La Commissione banche? Più che processi servirebbe un progetto per il futuro


Il nodo della nuova commissione banche in preparazione (la seconda) naturalmente legato alle vicende dei crac che si sono susseguiti e alle perdite registrate dai risparmiatori e dagli azionisti, e dalle imprese sane, nelle vicende che vanno dalla Banca Marche alla Popolare di Vicenza. Il chiarimento su che cosa sia accaduto naturalmente spetta in primo luogo ai magistrati per quello che riguarda le responsabilit civile e penali e al Parlamento per quello che riguarda l’analisi delle condizioni pi generali di un sistema finanziario che per un Paese che custodisce uno dei risparmi pi elevati al mondo, naturalmente una cosa opportuna.

Il punto che , impostata come appare, la Commissione, con tutto il rispetto per le prerogative del Parlamento, sembra pi destinata a ridiventare un luogo di processo pubblico. Si dir, chi ha sbagliato paghi. E questo legittimo: ma questa funziona spetta in via primaria ai magistrati.

Invece varrebbe la pena riflettere su due cose. La sentenza europea ha stabilito che la linea adottata da Bankitalia e dal sistema della banche per il salvataggi, attraverso il fondo di tutela dei depositi, era corretta. E dunque se la Commissione europea avesse acconsentito a quel salvataggio della Tercas saremmo qui a scrivere un’altra storia.
Secondo: il sistema bancario ora pi in sicurezza di prima ma le fragilit non mancano, dunque certo utile guardare al passato ma sarebbe pi utile da parte del governo guardare a che tipo di sistema bancario si vuole, a quali sono i modi migliori perch le banche aiutino le imprese, sostengano l’innovazione. Se non necessario rafforzarne qualcuna o accelerare sulle integrazioni.

Come dire: la scelta se guardare sempre nello specchio retrovisore delle accuse oppure guardare avanti sulle strade da prendere per rendere il sistema finanziario, che in questi mesi sta vedendo conquistare fette sempre pi grandi di risparmio da soggetti internazionali, pi competitivo e attrattivo. Certo, chi stato truffato va tutelato, ma senza che questo finisca con il punire (in modo indiretto) tutti gli altri investitori e risparmiatori.


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