Juventus-Milan 2-1 , pagelle: Kean chirurgico, Mandzukic spiritato; Piatek sicario, Calabria superficiale


Queste le pagelle della Juventus che, battendo in rimonta 2-1 il Milan nell’anticipo della 31 giornata, vede lo scudetto a un passo: potrebbe festeggiare questa domenica, se il Napoli perdesse con il Genoa, o la prossima settimana con comunque sei giornate d’anticipo:
Szczesny: 6
Nelle uscite frontali sa coprire bene la porta, ma Piatek trova il pertugio. Efficace il volo a inizio ripresa sempre sul suo compagno di Nazionale. Vatti a fidare degli amici.
Rugani: 6
Contro Borini va quasi mai in difficolt. Nel duello pi tosto con Piatek riesce a non farlo tirare. Sul pezzo.
Bonucci: 5,5
All’andata era rimasto in panchina, non che ha una botta di nostalgia rossonera? Sull’1-0 regala palla a Bakayoko con un passaggio fiacco e cerca di mettere la classica pezza peggio del buco. Si rif con il lancio da cui nasce il rigore.
Alex Sandro: 5
Da terzo o da quarto poco cambia: i costi sono sempre maggiori dei benefici. Graziato per il braccio da rigore su cross di Calhanoglu.
De Sciglio: 6
Sembra non avere il passo da esterno nel 3-5-2, ma chiude in crescendo.
Bentancur: 5,5
Dopo 60’ ha gi ricoperto tre ruoli diversi: normale non trovare grande continuit. Meno normale che sia cos falloso e soprattutto la scarsa reattivit sul passaggio corto di Bonucci: Bakayoko fulmina tutti e due.
Emre Can: 6
Azzoppato, esce presto. E la sua assenza si nota.
Bernardeschi: 6,5
Da mezzala sinistra a esterno destro: cucina un po’ di tutto e alla fine azzecca i sapori giusti.
Spinazzola: 6
Partenza al galoppo come piace ad Allegri, poi anche lui si adegua al trotto.
Dybala: 6,5
Stava per uscire, dopo una partita confusa e una scivolata goffa. Allegri aspetta e lui si procura e segna il rigore dell’1-1.
Mandzukic: 6,5
Capitano spiritato nei faccia a faccia in area e pure quando finisce dietro a un tabellone per recuperare una palla qualsiasi. Cerca la rovesciata alla Ronaldo. E ci va anche vicino.
Khedira: 6
Rientra a freddo dopo 45 giorni e un’ablazione al cuore: ci mette un po’ per entrare nel vivo, ma un recupero chiave.
Pjanic: 7
Come un vecchio saggio porta ordine e di idee nella mezzora finale: con lui gira tutto pi veloce. E dai suoi piedi arriva l’assist del 2-1
Kean: 7,5
La prima palla che tocca gol anche stavolta. Ma viene annullato per fallo altrui. La seconda un altro tiro da tre punti. Chirurgico.
Allegri: 7
Tanti esperimenti e qualche imprevisto (l’uscita di Emre): un laboratorio continuo, dove il risultato sempre lo stesso.

Queste invece le pagelle del Milan, che vede a rischio la sua posizione in zona Champions League dopo la terza sconfitta nelle ultime quattro partite:
Reina: 6,5
Una parata come quella sulla rovesciata di Mandzukic una volta veniva definita “plastica”. Ma oggi inquina: come il buco stile ozono che crea nell’uscita del gol annullato a Kean.
Calabria: 5
Prende coraggio contro Spinazzola, ma alla lunga superficiale, come la palla persa da cui nasce il gol partita.
Musacchio:5
Due grandi chiusure in area, poi crolla su Dybala nell’azione del rigore. E trascina in basso tutto il Milan.
Romagnoli: 6
La contraerea funziona, ma quando la Juve preme abbassa le ali anche lui.
Rodriguez: 5,5
Non perde mai il controllo sulla sinistra. Ma Kean lo manda fuorigiri
Kessie: 5,5
Le scintille con Mandzukic arrivano solo a gioco fermo. Quando la sfida si fa dura, lui non si vede.
Bakayoko: 6,5
Maestoso nell’azione del vantaggio, col recupero palla e l’assist. Sul 2-1 bianconero imperfetto.
Calhanoglu: 6
La palla migliore sbatte sul braccio di Alex Sandro e viene pure bocciata dall’arbitro: danno e beffa.
Suso: 5,5
Leggero e senza ghiaccio, come un aperitivo uscito male.
Piatek: 7

(LaPresse)
(LaPresse)

La prima pallottola spuntata. La seconda, mai. Per un tocco di troppo nel corpo a corpo in corsa con Rugani perde l’occasione migliore del secondo tempo.
Borini: 5
Prende un sacco di botte e non riesce a restituirle sotto forma di gol: tiro pericoloso di poco a lato.
Gattuso. 5,5
Recrimina giustamente per il rigore non dato sullo 0-0, ma il Milan esce dalla partita dopo l’1-1. Un punto in quattro partite, nel momento chiave della stagione, una miseria.

6 aprile 2019 (modifica il 6 aprile 2019 | 20:18)

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