Juventus: il metodo Allegri e la recluta Kean, un caso diverso


Morata era il ragazzino del Madrid. Pogba era il bambino di 4 anni a cui non si pu ancora chiedere di scrivere, Dybala al quarto anno di Juve si sciroppa ancora qualche panchina punitiva per non perdere l’abitudine. Quindi? Essere Moise Kean in queste settimane deve essere esaltante, ma anche complicato.

Perch Massimiliano Allegri con i suoi cavallini di razza non scherza. E anche col 19enne attaccante dal gol facile la gestione prevede pi bastone che carota: il tecnico della Juventus, gi dai tempi del Milan, si sempre confermato molto abile nel plasmare i giovani, testandone la forza d’urto alle pressioni psicologiche. Soprattutto quelle che arrivano dall’allenatore. Perch — come amava dire Giovanni Trapattoni quando allenava la Juve — i giocatori sono liberi di fare quello che dico io.


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Idee chiare


Anche grazie al metodo Allegri stelle talentuose ma intermittenti come Morata, Pogba e Dybala, in un modo o in un altro si sono rivelati fondamentali per raggiungere due finali di Champions League nel 2015 e 2017: viste le premesse non detto che anche Kean si possa ritagliare un ruolo chiave in questi due mesi. Proprio lui, che in questi giorni era cos stralunato che non sapeva pi nemmeno dove fosse il campo di allenamento… come ha spiegato Max dopo la partita con l’Empoli.


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Il suo gruppo


Per questo Moise rimasto in panchina, anche senza Ronaldo e Dybala, fermato da un problema al soleo sinistro che intanto lo terr fuori sicuramente domani col Cagliari. Il popolo ha storto il naso, perch dopo i trionfi azzurri contro Finlandia e Liechtenstein, Kean aveva accumulato in Nazionale quasi il doppio dei minuti giocati in campionato con la Juve. Ma il ragazzo di Vercelli abituato a ottimizzare e gli sono bastati appena 2’30’’ per trovare il tiro da tre punti alla prima occasione.

Il talento del 2000 potrebbe essere titolare domani sera in Sardegna, ma con Allegri meglio non dare nulla per scontato. Senza contare che Kean e il suo procuratore Raiola stanno trattando il prolungamento di contratto (adesso da 550mila euro fino al 2020) e il relativo aumento di ingaggio. Ma la vera novit, rispetto alla gestione degli altri campioncini, che lo stesso Allegri ha ammesso di essere rimasto meravigliato dall’ingresso in campo del suo centravanti sabato sera. Mentre Pavel Nedved lo ha definito incredibile.

Allegri cerca di difendere Kean, oltre che da Raiola, anche dalla sbornia mediatica. Per il ragazzo dopo il gol ha spiegato che lavora per diventare come Messi e Ronaldo, raccogliendo cos la provocazione del giorno prima dello stesso Max. Segnare e sognare: se Kean va avanti cos — con un gol ogni 51’ — anche Allegri dovr riaggiornare il suo metodo. Almeno un po’.

31 marzo 2019 (modifica il 31 marzo 2019 | 22:58)

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