Juventus-Cagliari, Allegri vuole un Douglas Costa in più


Douglas Costa nello scorso campionato era l’uomo in più della Juventus, per adesso invece è l’uomo in meno. Ma alzi la mano chi si è accorto della differenza.

Quella di Allegri nella scorsa stagione è stata la squadra, nell’Europa che conta calcisticamente, ad aver segnato più volte su punizione con Pjanic, Dybala e Bernardeschi (8 volte): per adesso invece tira quasi sempre Cristiano Ronaldo, che ha ammaccato molte barriere. Anche in questo caso, con 12 vittorie sulle 13 partite giocate tra campionato e Champions, in pochi se ne sono resi conto. Ma tra questi c’è ovviamente Massimiliano Allegri: «Creiamo di più rispetto a un anno fa, ma segniamo di meno — sottolinea l’allenatore bianconero —: mancano i gol su palla inattiva e col Cagliari dobbiamo fare gol così». Sempre che Ronaldo non voglia tirarle tutte lui: «Da lontano è più facile che le punizioni le calci Cristiano — argomenta Max — da vicino Dybala e Pjanic sono più pericolosi. Le divisioni sono ben precise. E Ronaldo è un ragazzo intelligente: bisogna sfruttare tutti gli specialisti che abbiamo».

Tra questi non c’è Douglas Costa che però potrebbe tornare titolare a due mesi e mezzo dall’ultima volta, nella prima giornata contro il Chievo. Il condizionale è d’obbligo perché anche Mandzukic è rientrato fra i convocati (così come Khedira a centrocampo: out invece Chiellini e Bernardeschi) e Dybala sta trovando continuità. Ma «Douglas sta tornando in buona condizione: era andato via un po’ di mesi, ora è tornato fortunatamente, perché ne abbiamo bisogno…». La classica punzecchiatura stavolta tocca al brasiliano, che dopo le quattro giornate di squalifica per lo sputo a Di Francesco era già tornato col Genoa. Ma aveva giocato una mezzora inguardabile nell’unico pareggio. Adesso servono segnali forti. «Perché non possiamo sbagliare» dice Max. Soprattutto chi ha già sbagliato.

2 novembre 2018 (modifica il 2 novembre 2018 | 22:26)

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