Juventus-Cagliari 3-1, pagelle: Ronaldo c’è sempre, Cancelo “No Tav”; Joao Pedro da manuale


Queste le pagelle della Juventus, che sabato sera ha centrato la decima vittoria in 11 partite battendo 3-1 il Cagliari allo Stadium:
Szczesny: 6,5
D’istinto su Pavoletti, non troppo reattivo invece su Joao Pedro, anche se il buco è di Cancelo.

Cancelo: 5,5
Serata da No Tav, abolendo l’alta velocità. E concedendo ogni confort a Joao Pedro.

Bonucci: 6,5
Disturba l’incursione di Pavoletti, ammaccandosi la caviglia. Dietro, il migliore.

Benatia: 6
Inizia con tante sbavature, quando si fa scappare Pavoletti. Meglio nella ripresa.

De Sciglio: 6
Dopo un sabato da vice Cancelo, un altro da epigono di Alex Sandro: ai suoi ritmi.

Douglas Costa: 6
Attimi di calcio samba, con l’esterno, incide fattualmente sul risultato, se il suo cross è la miccia dell’autogol. L’assenteismo difensivo costa il cambio.

Bentancur: 6,5
Sbaglia un paio di palloni, ma ha un agonismo che lo salva spesso.

Pjanic: 5,5
Prima metà con la visuale offuscata dalla pioggia (e da Castro), anche dopo è fuori dal gioco.

Matuidi: 6
Meno iper cinetico del solito, deve allargarsi a sinistra.

Ronaldo: 7
Parte con le slick e finisce per terra alla prima sterzata di tacco. Si rifà con una botta sul palo e l’assist per il tris. C’è sempre.

Dybala: 7
Scivolando come fosse sul tapis roulant, segna il 2° gol più veloce della Juve in A: solo Vidal (18’’) era stato più rapido, nel 2012.

Cuadrado: 6,5
Più tattico di Douglas, ma con il fiuto della corsa, stampa il 3-1.

Allegri: 6,5
Nella ripresa migliora la squadra.

Queste invece le pagelle della formazione sarda:
Cragno: 6
Destino cinico e baro: fregato dal rasoterra scivolato via a Dybala, dal tradimento di Bradaric e dal campo spalancato alla Juve, sul terzo gol. Il resto sono buoni riflessi.

Srna: 6
A 36 anni di usurata carriera, soprattutto ai tempi del grande Shakhtar, il mestiere ti può aiutare contro De Sciglio, non di fronte a Ronaldo.

Ceppitelli: 6
Tra i meno peggio.

Pisacane: 6
Usa il fisico, spesso bene.

Padoin: 6
La mascotte della curva juventina, e di 5 scudetti, non si fa asfaltare da Cancelo: più sbuffi con Douglas Costa e Cuadrado.

Ionita: 5,5
Contro Matuidi fa quasi pari e patta.

Bradaric: 4,5
Ne combina di tutti i colori: infila la propria porta, deviando un cross che non era una sassata, poi rischia il rigore grottesco.

Barella: 5,5
Inferiore alle aspettative (tante), indovina qualche apertura intelligente ma poco altro.

Castro: 6
Il meglio lo dà in fase difensiva, sporcando la visuale di Pjanic.

(Getty Images)
(Getty Images)

Joao Pedro: 7
Altro che «Pippero», come lo prende affettuosamente in giro la sua curva nelle giornate no: qui fa un gol da manuale, con stop, giro e tiro.

Pavoletti: 6,5
Solo lo stinco di Szczesny gli leva un gol da grande centravanti, dopo aver fiutato nel traffico il vicolo giusto.

Cigarini: 6
Tiene la posizione.

Maran: 6
Azzecca Castro su Pjanic, lo tradisce un’autorete.

3 novembre 2018 (modifica il 3 novembre 2018 | 22:58)

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