Juventus, Barzagli conferma: «A giugno smetto di giocare»


« Ho pensato molto al mio futuro e quest’anno è arrivato il momento di farlo. Ho deciso di smettere di giocare a giugno». Questo l’annuncio di Andrea Barzagli al termine di Spal-Juventus 2-1. Il campione del mondo nel 2006, che Massimiliano Allegri è pronto ad accogliere nel suo staff per affidargli il compito di far crescere i difensori, appenderà gli scarpini al chiodo a stagione finita: «Inizierò un percorso per capire cosa fare dopo la carriera da calciatore. Nei prossimi mesi valuterò tra le occasioni che più mi entusiasmano», ha aggiunto Barzagli ai microfoni di Sky Sport prima di analizzare l’anticipo della trentaduesima giornata di Serie A che ha rinviato l’aritmetica vittoria del campionato: «Volevamo chiudere oggi il discorso scudetto perché c’erano molti giovani ed è stato un peccato. La prestazione è stata discreta ma abbiamo sofferto un po’ ad inizio secondo tempo e la seconda rete si poteva evitare», ha concluso.

«Cosa farò dopo? C’è un po’ di confusione, sono attratto da tutto nel mondo del calcio. Nei prossimi mesi valuterò bene», ha spiegato. «Devo capire bene cosa mi può interessare e se lo so fare bene, credo sia fondamentale per intraprendere un nuovo percorso. Giocare a calcio è stato il mio sogno sin da bambino, era quello che volevo e l’ho sempre fatto con grande entusiasmo, devo trovare qualcosa che mi dia altrettanto entusiasmo».

Campione del mondo e senatore di una Juve che ha vinto tantissimo, ai giovani Barzagli darebbe un semplice consiglio. «Adesso mi sto allenando con tanti ragazzi, il calcio è cambiato molto, ma credo sia importante ritrovare quella voglia di venire al campo, di mettersi a disposizione, di migliorarsi.. perché poi ci sono campioni come sei stato te – dice Barzagli rivolgendosi a Del Piero – che ti allenavi, non mollavi mai, avevi una grande mentalità. Diventi forte se ci metti la testa, ti alleni e se hai voglia di arrivare, non a chiacchiere. Ultimamente vedo molto parlare e pochi fatti. Adesso nella nostra squadra tutti quelli che vengono mi sembrano molto bravi, ragazzi perbene e che hanno voglia di crescere. Negli anni ho visto poca voglia di migliorare. Il mio consiglio è mettersi a disposizione di chi ne sa più di lui e lavorare».

13 aprile 2019 (modifica il 13 aprile 2019 | 18:24)

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