Juventus, Allegri: «Per Ronaldo Ajax a rischio. Kean? Né CR7 né Messi»


«Ronaldo rientrerà quando starà bene e non ci sarà pericolo di ricadute». Massimiliano Allegri fa il punto sulla situazione del fenomeno, infortunatosi in Nazionale nel match contro la Serbia. «Cristiano sta bene, ha anche iniziato a muoversi un po’ – spiega il tecnico della Juve -. Però ci vuole prudenza, come in tutti gli infortuni. È meglio perdere un partita, che stare fuori un mese, specie ora che siamo nella fase decisiva della stagione. Lunedì farà nuovi esami di controllo e da lì in poi valuteremo». L’incertezza sul recupero di CR7 in vista della sfida con l’Ajax del 10 aprile, quindi, resta: «I rischi per la partita di andata ci sono e sono tanti, lo sa anche Cristiano. E sa benissimo che, se non sta bene, sta fuori. Non posso rischiare il prosieguo di una stagione per una partita».

Ronaldo salterà quindi certamente Empoli, Cagliari e Milan e, per l’anticipo di domani con i toscani, il tridente d’attacco sarà Bernardeschi-Dyabala-Mandzukic. Con Kean, ottimo protagonista in azzurro, inizialmente in panchina. Max smorza l’euforia attorno al giovanissimo bomber: «Ci vuole molta calma, il percorso di un ragazzo viene costruito passo dopo passo. Le troppe celebrazioni mi infastidiscono molto: ha segnato due gol e sembra che sia diventato Ronaldo e Messi… La mia preoccupazione è: quando recupererà da questa sbornia a livello mediatico? Il problema è che, se a giugno non toccherà un pallone contro Grecia e Bosnia, lo farete diventare un brocco. Ripeto, ci vuole calma: finché i ragazzi non trovano un equilibrio restano in altalena, un giorno in alto e uno in basso. Vale per i grandi giocatori, figuratevi per Kean. Che poi Moise abbia la qualità del goleador è fuori di dubbio, ma poi ce ne passa per diventare un campione. I ragazzi hanno bisogno di un percorso normale: bisogna tutelare Kean, perché so come sono fatti i giovani».

Allegri non vuole distrazioni, a nessun livello, e richiama all’ordine il gruppo in vista della sfida con l’Empoli. «È una di quelle partite che bisogna vincere e basta, con una prestazione giusta, tosta, solida – rileva -. È vero che abbiamo 15 punti di vantaggio sul Napoli ma possono essere un rischio, perché possono far balenare l’idea che il campionato sia già chiuso. La sosta può portare ad un calo di attenzione e quindi, a dieci gare dalla fine, trovarsi in un vortice con il Napoli è un attimo. Quella di domani è una partita che va vinta con grande cattiveria e concentrazione, anche perché staccare la spina pensando di aver già vinto è la cosa più sbagliata possibile. Non siamo una macchina, che si gira la chiave e si parte. Con il Genoa abbiamo lasciato tre punti per strada perché mentalmente non abbiamo avuto la cattiveria giusta. Sarebbe stata sufficiente un po’ di attenzione in più, nonostante avessimo giocato male, per portare a casa il risultato. E invece abbiamo perso l’imbattibilità, fatto una figuraccia e il Napoli ha risucchiato tre punti. Domani voglio vedere una squadra batosta, lo esigo, non abbiamo né alibi né scuse».

29 marzo 2019 (modifica il 29 marzo 2019 | 15:18)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *