Juventus, Allegri: «D’ora in poi serve equilibrio, non eravamo scarsi prima, ma non siamo in finale adesso»


La parola d’ordine dopo l’impresa è equilibrio. Massimiliano Allegri non vuole voli pindarici dopo la rimonta in Champions League e avverte: “In questo momento deve regnare l’equilibrio, contro l’Atletico Madrid abbiamo fatto qualcosa di speciale, ribaltando una partita contro una grande squadra in un serata speciale, bella, vissuta con grande emozione. Questo è il segnale: niente è scontato e le cose vanno vissute e non sono scontate”. Tanto che ribadisce: “Non eravamo scarsi e non era un fallimento prima dell’Atletico, nè siamo in finale adesso. Bisogna fare sempre un passo alla volta. Adesso dobbiamo riconcentrarci sul campionato: mancano ancora cinque vittorie allo scudetto matematico”.

Contro il Genoa

Domani c’è la trasferta in casa del Genoa e mancherà Ronaldo, non convocato, che godrà di un turno di riposo. Allegri conferma: “Cristiano ha giocato tantissime partite e poi ora avrà due partite con la Nazionale. Aveva bisogno di riposo, con tanti incontri ravvicinati era troppo rischioso portarlo a Genova, quindi l’ho lasciato a casa”. Max non crede che l’Uefa prenderà provvedimenti per la sua esultanza a fine partita: “Una squalifica? Assolutamente no. Martedì ci sono state esultanze a tutti i gol e non la vedo una cosa strana, ma solo un’esultanza. Quindi non abbiamo paura della squalifica, che non ci sarà”. E aggiunge: “La cosa bella è stato vedere le persone emozionate quindi qualcosa sta cambiando in meglio ed è un bel segnale”. Sul futuro, Allegri ripete: “Il mio futuro non dipendeva dall’Atletico, a fine anno, come abbiamo deciso parleremo, col presidente, con Paratici e con Nedved e vedremo quale può essere il futuro. In questo momento però non ha senso parlarne”.

Sorteggio Champions

Vietato anche pensare che il sorteggio con l’Ajax sia stato fortunato: “E’ una squadra veloce, con ragazzi di talento e qualità. Saranno partite differenti rispetto a quelle con l’Atletico. Non mi dà fastidio, ma è sbagliato pensare alla semifinale. Prima ci sono i quarti, quindi poniamo le basi per passare il turno. Poi, se passeremo, penseremo alla semifinale. Le chiacchiere non servono, prima di martedì eravamo fuori; ora siamo già in finale. In cinque giorni siamo passati dal fallimento a Madrid. Ci vuole calma, equilibrio, voglia di arrivare e soprattutto vivere questi momenti con entusiasmo, felicità e soprattutto serenità”. Intanto, testa al Genoa: ci sarà ampio turnover (a cominciare da Perin in porta) con il rientro da titolare di Dybala: “Paulo sta tornando in forma e puo’ essere l’acquisto dei prossimi mesi”.

16 marzo 2019 (modifica il 16 marzo 2019 | 16:03)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *