Juve, rischio Premier in Champions. Ecco perché le inglesi sono tornate a dominare in Europa


Dominio Inghilterra. Rischio Inghilterra. Non c’ Brexit in Champions League, anzi. Quattro delle otto squadre qualificate ai quarti di finale provengono dalla Premier League. L’esatto 50%, che rispecchia uno strapotere di nuovo evidente del calcio inglese. La riforma della Champions, che ha premiato con quattro posti nella competizione principale per club le prime quattro nazioni nella classifica del ranking Uefa, stata sfruttata in pieno dalle formazioni d’Oltremanica. L’Inghilterra ha portato al secondo turno ad eliminazione diretta tutte e quattro le squadre.


Dal Porto ammazza-Roma (scelta più gradita) al Barça di Messi (allarme rosso): il futuro della Juve nell’urna di Champions



Rinnovamento o grandi classici?


Crollo continentale

L’Italia ha perso Roma, Inter e Napoli; la Spagna non ha pi Real Madrid, Atletico Madrid e Valencia; la Germania rimasta addirittura a zero dopo il crollo di ieri del Bayern Monaco, seguito alle eliminazioni di Hoffenheim, Borussia Dortmund e Schalke 04. L’unico en plein dunque dell’Inghilterra. E ora il rischio nell’urna di Nyon tutto per la Juventus che rischia seriamente di trovare ai quarti una tra il Liverpool vice campione d’Europa in carica, il roboante Manchester City di Guardiola, il rinato Manchester United di Pogba e Solskjaer, gi incontrato ai gironi sotto la gestione Mourinho, e il Tottenham, pescato lo scorso anno agli ottavi. Le altre possibili avversarie sono Barcellona, Porto e Ajax.

Diritti tv

Ma da dove deriva questo dominio della Premier League? Quello inglese il calcio pi ricco al mondo. La prima voce che scava il solco con il resto d’Europa relativa ai diritti tv: 2,4 miliardi di sterline (2,7 miliardi di euro) distribuiti ai club nel 2017-18. L’ultima per ammontare percepito, il West Bromwich con 94 milioni di sterline, equivale al top in Italia, ovvero la Juve. Lo United domina con 149,8 milioni di sterline; il City poco dietro con 149,4. Non ci sono eguali, dunque: merito di un prodotto collaudato, che da anni viene valorizzato al meglio nel format e viene venduto a cifre record sia nel mercato domestico sia ai broadcaster esteri. Dal punto di vista del fatturato, il Manchester United con 666 milioni, nel bilancio 2017-18, terzo in Europa dopo Real Madrid (751 milioni) e Barcellona (691). Il City quinto nella graduatoria Deloitte con 569 milioni, il Liverpool settimo con 514, il Tottenham decimo con 428.

Impianti

Diritti tv ma anche infrastrutture. Ovvero stadi moderni, multifunzionali e di propriet che costituiscono fonti di ricavi fondamentali. Sempre Deloitte ha stilato la classifica degli impianti pi redditizi d’Europa: il re il Camp Nou di Barcellona con 144,8 milioni di fatturato nel 2017-18, seguito dal Bernabeu, casa del Real Madrid, con 143,4 milioni e da Old Trafford, tempio del Manchester United. Tra i club pi in crescita troviamo una squadra inglese, il Tottenham, con 85,2 milioni: +61,6%, favorito dal trasferimento temporaneo a Wembley, in attesa del nuovo White Hart Lane che sar inaugurato a breve. La Juve dallo Stadium ha incassato 51,2 milioni. Che cosa decider l’urna di Nyon?

14 marzo 2019 (modifica il 14 marzo 2019 | 13:27)

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