Juve-Milan: Allegri e Gattuso si sfidano tra tabù e l’ossessione Champions


La Champions un’ossessione. La Juventus vuole vincerla dopo ventitr anni, il Milan ritrovarla dopo cinque. Allegri fa finta di pensare solo al campionato e all’ottavo scudetto di fila, ormai al sicuro, ma i pensieri vanno inevitabilmente all’Ajax, alla partita di mercoled sera alla Cruyff Arena, che una specie di spareggio. Anche Gattuso pensa alla Champions, ma a quella dell’anno prossimo, che rischia di diventare un bivio per lui. Difendere il quarto posto, dopo aver provato l’ebbrezza del terzo, la missione delle ultime nove giornate a Milanello.

Rino si gioca tanto, tutto. E la squadra, dopo il derby, non pi la stessa. Un solo punto in tre partite una frenata che ha ribaltato lo scenario e complicato il finale di stagione. necessario invertire la rotta. Ma riuscirci allo Stadium non la cosa pi semplice del mondo. I numeri, a favore della regina, sono spietati: sette vittorie di fila contro il Milan e se arrivasse l’ottava sarebbe un record.

La speranza del Diavolo che la Juve sia distratta. Lo scudetto, in un modo o nell’altro, arriver. La Champions, in questo momento, una priorit. E la formazione che sta studiando Allegri, con un uso abbondante del turnover, lo dimostra. Stanno fuori Chiellini in difesa, Pjanic e Matuidi a met campo, Alex Sandro sulla corsia sinistra. E naturalmente il bionico Ronaldo, che infortunato e ha l’Ajax nel mirino. Per Gattuso sa anche, per averli affrontati un milione di volte, che i rivali una partita cos non la mollano facilmente. Anzi, non la mollano proprio. In Italia nessuno abituato a giocare sotto pressione come la prima della classe: la forza di una squadra serena e consapevole, che allena la testa oltre le gambe.

Gattuso si gioca il futuro, Allegri lo prepara. Rino non pu sbagliare, Allegri non vuole sbagliare. Vincere con il Milan servirebbe a Max per lo scudetto ma soprattutto per caricare la sfida con i giovani Lancieri di Amsterdam. La Juve quella partita un po’ la teme, perch ha molto da perdere e poco da guadagnare. L’Ajax non ha eliminato il Real Madrid per caso. giovane, tosto, in forma. Servir una feroce determinazione. La stessa che deve mettere il Milan per uscire indenne dal covo bianconero. L’anno scorso segn Bonucci, ma stata solo una grande illusione.

Adesso Leo tornato a casa e il Milan punta su Musacchio e Romagnoli davanti a Pepe Reina. Soprattutto conta sui gol di Piatek per cancellare il tab e riprendere la corsa. I rossoneri devono scrollarsi di dosso la rampante Atalanta senza contare che dietro la squadra di Gasperini ci sono Lazio, Torino e Roma a soli quattro punti. Il momento adesso. Vincere, o almeno non perdere, per rinascere. Juventus-Milan ruota sulla Champions. Quella di oggi e quella di domani. Siamo su piani differenti ma Allegri e Gattuso, maestro e allievo, hanno la stessa frenesia e la stessa missione.

5 aprile 2019 (modifica il 5 aprile 2019 | 21:52)

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