Juve in fuga, già a +8 sul Napoli Record bianconero anche il distacco


Se questa una Juve mai vista, ci sta che il distacco dal Napoli fermato in casa dal Chievo sia il pi alto di sempre nella storia bianconera alla tredicesima giornata: 8 punti di vantaggio sulla seconda sono uno dei tanti record che la squadra di Allegri sta riscrivendo. Ma i numeri hanno un’anima e in questo caso anche un volto.

Basta andare indietro di un anno esatto, quando il Napoli aveva 4 punti in pi della Juve, che era appena stata maltrattata a Genova dalla Sampdoria (3-2). Da allora la squadra di Allegri non ha pi perso fuori casa (in tutte le competizioni), a dimostrazione che ogni sconfitta per l’ambiente Juve (e anche certi pareggi…) sono un piccolo dramma. E questo aiuta a tenere la concentrazione sempre al massimo. Cos non stupisce che dopo il sacco dello Stadium ad aprile per mano del Napoli (anzi, per il colpo di testa di Koulibaly) la Juve abbia costruito un altro piano del suo castello, per diventare ancora pi irraggiungibile: l’ottavo, per esattezza, come il possibile scudetto consecutivo. Naturalmente con ampia vista sulla Champions: l’obiettivo di Allegri quello di arrivare a febbraio, quando inizieranno le sfide a eliminazione diretta, con un tesoretto di punti pi ampio possibile, meglio se in doppia cifra. Cos da lasciare eventualmente qualcosa per strada, in corrispondenza delle grandi sfide europee, senza rischiare troppo, come era invece avvenuto ad aprile quando il Napoli di Sarri, liberatosi da ogni altra competizione, aveva puntato tutto sulla rimonta scudetto.

Se il saldo con il Napoli da -4 passato a +8 (quindi 12 punti di differenza rispetto al 2017), l’uomo immagine dei record non pu che essere Cristiano Ronaldo: la Spal sabato diventa la squadra numero 140 alla quale il portoghese ha fatto gol in carriera. E, per rimanere nei confini del campionato, sono gi 10 i punti che CR7 ha determinato con 9 gol e 5 assist, sui 37 ottenuti dalla Juve. Tantissimi. Soprattutto se si considera che sono passati 344’ prima di vedere il primo gol di Cristiano con la maglia bianconera (al Sassuolo, il 16 settembre) per un breve periodo di ambientamento. Ma erano 50 anni che uno juventino non faceva 9 gol nelle prime 13 partite (Anastasi) e nessuno ne aveva mai segnati 10 (in tutte le competizioni) nelle sue prime 16 partite col club. Roba da far girare la testa. Ma tutto l’effetto Ronaldo che ha ingigantito la Juve: Ha alzato il livello della competizione, anche in allenamento ha spiegato Allegri. Questo vuol dire che il tecnico pu divertirsi a punzecchiare i suoi cavalli come vuole, per ottenerne sempre il massimo. E con Valencia (domani), poi Fiorentina, Inter, Torino, Roma e Atalanta all’orizzonte ne avr bisogno.

Il giochino degli stimoli interni al gruppo sta funzionando in attacco, perch Mandzukic lo scudiero preferito da CR7, Dybala cresciuto di condizione anche grazie alle panchine, Costa rimasto fuori un mese tra squalifica e infortunio, Bernardeschi k.o. da quasi un mese. A centrocampo invece con Khedira e Can ancora out la competizione non nemmeno iniziata. Cos i mal di pancia sono tutti localizzati al centro della difesa dove i giocatori sono 5 per 2 posti: Chiellini centellina gli appuntamenti pi importanti, Barzagli viene a sua volta utilizzato come totem nei finali di partita, ma Benatia e Rugani sono insofferenti per lo scarso utilizzo. E Bonucci, tenuto alla larga dai fischi di San Siro (almeno quello milanista) dopo aver fatto il capitano il 20 ottobre non ha pi indossato la fascia, affidata sabato a Mandzukic. E nemmeno lui troppo contento. Ma sar meglio concentrarsi su calci da fermo e cross in area: le uniche debolezze juventine finora si sono viste proprio al centro della difesa.

25 novembre 2018 (modifica il 25 novembre 2018 | 22:53)

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