Juve, c’è l’Ajax: lo scudetto può attendere . Il fattore Kean e i dubbi di Allegri


Lo scudetto si aggira per la stanza come una mosca fastidiosa, ma la Juve riesce a ricacciarlo dalla finestra per la terza volta in una settimana grazie alla vittoria del Napoli sul Chievo: il punto che manca alla squadra di Allegri per festeggiare l’ottavo successo di fila con cinque giornate d’anticipo dovrebbe arrivare sabato allo Stadium, contro la Fiorentina. L’importante per la Juve e per il suo allenatore solamente mettere il musetto davanti all’avversario e il Napoli dovrebbe vincerle tutte…. In caso di un’altra sconfitta, quindi altro giro altra corsa: toccherebbe aspettare di nuovo la banda Ancelotti, che gioca a Pasquetta contro l’Atalanta.

Ma per festeggiare davvero, oltre allo scudetto serve anche la semifinale di Champions, che va conquistata marted sera contro l’Ajax allo Stadium dopo l’1-1 della Cruyff Arena. La sconfitta della Juve baby a Ferrara e il favore del Napoli aiutano a tenere pi alta la concentrazione, ma in questo momento pi facile restare sul pezzo con la mente che con il corpo. Anche se l’infortunio che tiene col fiato sospeso i bianconeri arrivato in casa Ajax: Frenkie De Jong, uscito al 28’ della sfida di sabato stravinta 6-2 con l’Excelsior, forse riuscito ad evitare il peggio ai flessori della coscia destra. Resta in dubbio, ma far di tutto per essere nel cuore del gioco.

Anche l’infermeria bianconera ha la porta girevole, tra recuperi, dubbi, nuovi stop. E tentazioni. Che dovrebbero rimanere tali: Moise Kean sabato ha segnato il suo sesto gol in campionato, il quarto consecutivo, che diventa il sesto di fila se si considerano anche i due con la Nazionale. Ogni palla che tocca diventa leggera come un palloncino che si infila nella rete avversaria. L’esatto contrario del macigno che sembra avere al piede Mario Mandzukic, capitano ad Amsterdam e pilastro della gestione Allegri.

Kean pu sembrare l’arma perfetta contro il gioco degli olandesi, visto che dietro la loro prima linea che pressa altissimo c’ il deserto come ha sottolineato Max dopo l’andata. Una zona franca in cui Moise pi rapido e verticale di Mandzukic, pu aiutare Ronaldo. Allegri ha dei dubbi sulla forma del croato e sta valutando una mossa a sorpresa, ma non detto che togliere Mandzukic significhi per forza lanciare titolare Kean per la prima volta in Champions. Anche perch Costa potrebbe essere abile e arruolato dopo un leggero fastidio muscolare. Cos come Rugani, in vantaggio su Chiellini ancora non al meglio. La notizia migliore per Allegri il recupero di Can dopo la distorsione alla caviglia: importante perch Khedira di nuovo ai box (polpaccio) e Bentancur ha chiuso affaticato a Ferrara. La festa rinviata e il riposo assoluto di quasi tutti i titolari sono un lusso che la Juve pu sfruttare per avvicinarsi al Grande Sogno. Domani. E, se va bene, anche pi avanti.

14 aprile 2019 (modifica il 14 aprile 2019 | 22:03)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *