Juve, Allegri: «Il caso Mayorga è una vicenda privata, Ronaldo è sereno»


TORINO «Ronaldo gioca: vediamo quando, come e perché…». Sorride, Massimiliano Allegri, alla vigilia della prima sfida del 2019 in coppa Italia, parlando del portoghese di nuovo al centro delle cronache extra-calcio per la richiesta della prova del Dna degli investigatori statunitensi sul caso-Mayorga. «Cristiano è sereno, si è allenato molto bene ed è tornato riposato dalle vacanze, come i compagni – spiega il tecnico -. Il resto è una vicenda privata, io parlo solo di calcio». CR7 potrebbe partire dalla panchina, in vista della sfida di Supercoppa con il Milan, cui non parteciperà Mandzukic per il quale Allegri ha confermato le sensazioni negative sull’infortunio muscolare ai flessori. «No good, come dice lui…». A Bologna, quindi, potrebbe toccare al giovane Kean dal primo minuto con Dyabala e uno tra Douglas Costa e Bernardeschi. Per il resto riposeranno Chiellini e Pjanic in vista del Milan.

Allegri vuole subito il gruppo sul pezzo: «La coppa Italia è un obiettivo come scudetto, come Champions League e Supercoppa. L’importante è rientrare subito dentro la stagione, è una gara da dentro o fuori, quindi serve fare una partita seria, altrimenti domani a mezzanotte avremo già perso uno degli obiettivi». E lancia la sfida: «In questi primi quattro mesi i ragazzi hanno ottenuto delle belle vittorie ma non abbiamo ancora portato a casa niente. Da adesso al primo giugno, speriamo, (giorno della finale di Champions, ndr) ci giochiamo l’intera stagione. Dobbiamo aver l’obiettivo di giocare tutte e 36 le potenziali partite che restano».

Max poi torna sulla questione razzismo e commenta le soluzioni proposte dalle istituzioni:«Hanno detto le solite robe per riempirsi la bocca… Non bisogna spaccare l’atomo in quattro: ci sono strumenti all’interno degli stadi capaci di andare a prendere chi si comporta male. In Italia tutti hanno paura di prendere decisioni perché sono impopolari; in questo siamo campioni del mondo: invece di stare zitti e prendere decisioni tutti si riempiono la bocca invece di stare zitti». E sulla Supercoppa in Arabia Saudita sottolinea: «Io non sono un politico ci sono già tanti bravi…È stato fatto un contratto dalla Lega Calcio e dobbiamo andare a giocare lì. Verso le donne è stato compiuto un piccolo passo ma è un passo in avanti, vediamo di vederla in positivo».

11 gennaio 2019 (modifica il 11 gennaio 2019 | 14:45)

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