Italia, non siamo fenomeni ma adesso sappiamo giocare a calcio


Si sono visti molti gol e cose che vale la pena sottolineare. Spinazzola per esempio. Forse in questo momento il giocatore che sta meglio in Italia. Una conquista reale per la Nazionale e la Juve. Quanto pu contare nella sua partita che l’avversario fosse il Liechtenstein o l’Atletico, contro cui ha giocato alla stessa maniera?

Prendiamo Mancini, l’allenatore: aveva lavoro facile stasera, ma lo ha firmato spostando Sensi, un regista, a fare il trequartista. Ed stata la piccola mossa che ha deciso la piccola partita. C’ qualcosa di magico nelle mosse di Mancini: torna Quagliarella e segna due gol, il pi vecchio giocatore ad aver segnato con l’Italia. Entra Kean e segna per due partite, il pi giovane ad aver segnato nell’Italia dopo Nicol.

Debutta per qualche minuto Pavoletti e segna anche lui, non di testa, suo regno esclusivo. Segna di testa Sensi che poco pi di un metro e sessanta. Non sono gol banali nonostante banale fosse l’avversario. Non si pu fare i sufficienti. L’Italia ha corsa, stata veloce, ha meritato i suoi gol, potevano essere molti di pi.

Non siamo ancora nessuno, ma fa bene Mancini a dire che possiamo vincere Europei e Mondiali, anche se il primo a sapere che sono frasi d’invito. Oggi nessuno sa chi l’avversario. Ai Mondiali hanno vinto Francia, Croazia e Belgio, storicamente, statisticamente, come etnia calcistica, non meglio di noi. Mancini ha risolto il nostro eterno problema di centrocampo facendo giocare quelli con pi classe, quindi giocheremo a calcio, non aspetteremo quello degli altri. una soluzione, vedremo quanto corretta.

Manca la grande punta, ma ne abbiamo molte che le assomigliano. Quagliarella gioca benissimo, per s e per gli altri; Kean uno che fa la guerra con tutti, spesso anzi la vince. Verratti ha ormai il passo della grande mezzala, Zaniolo lo avr. Tutto perch abbiamo battuto questi ragazzi del vecchio regno di Hannover? No, perch i nostri sono arrivati. Due anni fa erano inguardabili, adesso hanno imparato. Il resto una moneta in aria. Come tutto.

26 marzo 2019 (modifica il 26 marzo 2019 | 23:06)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *