Italia, Mancini: «Belotti e Balotelli? Decido io. Devono dare il massimo»


«Belotti? Può fare meglio. Balotelli? Da lui ci aspettiamo tanto». Due centravanti in cerca di una maglia (azzurra). Roberto Mancini raduna a Coverciano l’Italia che deve cominciare a correre in vista dell’esordio nelle qualificazione all’Europeo 2020 e parla dei due grandi esclusi. Cominciando dal Gallo: «Ognuno ha la propria opinione e io le rispetto tutte. Però tocca a me fare le scelte. Belotti sta migliorando e può tornare in Nazionale», dice ma la sensazione è che se avverrà non sarà tanto presto.

(Afp)
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Il centravanti del Torino, al momento, non rientra nei piani del c.t. Che invece aspetta Balotelli anche se dopo averlo visto in Marsiglia-Nizza ha deciso di rinviarne il ritorno in azzurro: «Mario è migliorato e ha una buona media realizzativa. Ma è nel massimo della maturità e per venire qui deve dare il massimo», lo sprona l’allenatore che lo ha fatto esordire. Nella Nazionale che ha chiuso le porte a Belotti e Balotelli, c’è spazio invece per il giovane 2000 Moise Kean, che a Mancio piace tantissimo. La speranza è che il giovane attaccante della Juve non faccia come Mario, esplosivo all’inizio e poi smarrito lungo i viali della crescita: «Balo da giovane giocava e segnava, spero che Kean faccia come lui e che continui. Ma alla Juve prima che a essere un giocatore impari a essere uomo».

A Coverciano ci sono ventinove azzurri. Siamo quasi a primavera e si comincia a fare sul serio. Sabato a Udine l’esordio contro la Finlandia nelle qualificazioni europee, martedì 26 si replica a Parma con il Liechtenstein. Mancini è pronto. «Sono fiducioso perché i ragazzi, soprattutto i giovani, sono in crescita e perché hanno sempre voglia di venire in Nazionale. Ma si sono anche appassionati al progetto: vogliamo fare qualcosa di diverso che ci permetta di ottenere risultati importanti». Cioè vincere imponendo il gioco. «Sono stato fortunato perché ho tanti centrocampisti di qualità che mi hanno permesso di bruciare le tappe».

Ora però bisogna raccogliere i frutti. Sbagliare non si può: «La Finlandia non sarà facile», raccomanda il tecnico che vuole tenere alta la concentrazione. A Udine c’è attesa, già 14 mila tagliandi venduti e le curve esaurite. Attesa per la Nazionale che, nei prossimi 4 anni, vestirà Armani, una sponsorizzazione allargata alla Under 21 e alla Nazionale femminile. Anzi le donne sono state la spinta per trovare l’accordo, così spiega Giuseppe Marsocci, vice direttore generale commerciale del Gruppo. Il presidente Gravina gongola ed è convinto che dopo il fallimento Mondiale siamo davvero pronti per ripartire.

18 marzo 2019 (modifica il 18 marzo 2019 | 15:50)

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