Italia, il solito dubbio di Mancini: chi si merita un 9 in azzurro ?


Sabato a Udine contro la Finlandia il ballottaggio tra Ciro Immobile e Fabio Quagliarella con il laziale favorito. A giugno, nelle cruciali partite con Grecia e Bosnia, nel cuore dell’attacco azzurro potrebbe tornare Mario Balotelli. Il futuro, invece, di Moise Kean, il primo duemila ad aver esordito in Nazionale lo scorso novembre contro gli Usa. Roberto Mancini non ha ancora un centravanti. Sino adesso la sua Italia ha segnato con il contagocce, otto reti con otto marcatori diversi nelle prime nove partite e ora che si comincia a fare sul serio il problema va risolto.

L’Italia ha gi una sua identit precisa nel gioco e negli uomini: Donnarumma in porta, gli immarcescibili Bonucci e Chiellini nel cuore della difesa, Jorginho e Verratti anime del centrocampo, senza dimenticare Bernardeschi che parla come un leader: Siamo giovani e vogliamo vincere.

Nel cuore dell’attacco, invece, la corsa aperta. Anche se il quadro chiaro. Balotelli con 14 reti il pi prolifico e l’unico secondo il c.t. ad avere una dimensione internazionale. Per deve crescere in fretta e smetterla con certi atteggiamenti. Pi campo e meno social. Altrimenti sono guai. Belotti, l’altro grande escluso, indietro. Ha cinque presenze nel nuovo corso, come nessun’altra punta, ma neppure una da titolare. Il Gallo nel Torino cresciuto, segna e gioca per la squadra, ma non rapisce l’occhio del commissario tecnico. Il futuro di Kean, titolare della Under 21, stavolta rapito a Di Biagio. A Mancini piace la forza, l’intraprendenza e la leggerezza del giovane juventino che, secondo lui, in Italia sarebbe titolare in quasi tutte le squadre della serie A, anche quelle forti. Perci lo chiama, lo segue, lo consiglia e pensa sia il futuro della Nazionale.

Il presente, ovvero la Finlandia, ridotto al testa a testa tra Immobile e Quagliarella, pi il primo del secondo, anche perch Ciro parte integrante del gruppo e contro il Portogallo, nell’ultima sfida della Nations League, ha guidato l’attacco. Mancio, dopo lo scetticismo iniziale, ha cominciato a guardarlo con occhi diversi. Immobile in Nazionale ha segnato 7 reti, come il doriano, che in fibrillazione perch pu tornare a indossare la maglia azzurra a 3.048 giorni di distanza dall’ultima volta (contro la Romania il 17 novembre 2010) e potrebbe diventare il pi anziano goleador dell’Italia a 36 anni e 51 giorni. Pavoletti, pronto al debutto e Lasagna, abili soprattutto nel gioco aereo, sono le carte da giocarsi nel finale per scardinare le difese avversarie (il friulano ha servito l’assist a Biraghi in Polonia). Gli altri devono rimontare. Inglese e Zaza, il giovanissimo Pellegri, convocato una volta e subito rimandato a casa per infortunio, lo stesso Cutrone, che sembra aver perso il treno azzurro come quello rossonero. Tutti per possono sperare perch la maglia numero 9 della Nazionale non ha ancora trovato un padrone.

19 marzo 2019 (modifica il 19 marzo 2019 | 20:57)

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