Italia, il recupero di Balotelli è la nuova sfida di Mancini


Dalle macerie del Mondiale fallito nata un’Italia giovane e a tratti bella, che ci fa sperare in un futuro migliore. Roberto Mancini le ha restituito dignit, fiducia e l’affetto della gente. Dieci partite in dieci mesi hanno capovolto la situazione. Il nuovo allenatore ha scelto la via del gioco e del coraggio con il pressing alto, il giro palla, il doppio regista e (a volte) il tridentino leggero. La prossima sfida gi scritta: mettere insieme Moise Kean e Mario Balotelli. sufficiente una mezza frase, nella pancia della Dacia Arena, a far nascere la suggestione. possibile, racconta l’allenatore.

In realt persino probabile. Il futuro gi disegnato con i due ragazzi di colore, cos simili e cos diversi, uno a fianco dell’altro. Mancini considera Balo l’unico attaccante italiano di spessore internazionale. E se lo ha lasciato a casa per queste prime due partite del 2019 non per sfiducia, ma perch lo vuole spronare.

Non basta una manciata di gol a Marsiglia (5 in 7 partite) per riconquistare l’azzurro. Ha ventotto anni e deve decidere cosa fare da grande, si lasciato sfuggire l’allenatore qualche tempo fa. Mancio aveva richiamato Balotelli in Nazionale nelle prime tre partite che avevano chiuso la scorsa, drammatica stagione e lo aveva salutato con una raccomandazione: Cerca di farti trovare pronto a settembre.

Per tutta risposta l’ex Bad Boy si presentato a Coverciano sovrappeso (quasi un quintale), fuori condizione, anche poco concentrato. Mario dice di amare l’azzurro Nazionale, ma forse crede che tutto gli sia dovuto. Non funziona cos neppure con Mancini, che lo ha lanciato nell’Inter e gli vuole bene. Deve fare uno scatto in avanti, in campo e fuori. Pi responsabilit e meno esultanze social. La speranza del c.t. che recepisca il messaggio. A Marsiglia Balotelli sta dando un senso alla stagione. Ma a quante false partenze abbiamo assistito sino adesso?

Se Balo cresce la Nazionale sua. E di Moise Kean, che sta bruciando le tappe. Un predestinato, racconta Mancini che, dopo la storica notte di Udine, difficile lo lasci fuori contro il Liechtenstein. Il nostro Mbapp ha forza, vede la porta, pensa solo al pallone, tanto che se fosse per lui vorrebbe giocare il Mondiale Under 20, l’Europeo Under 21 e anche le gare di qualificazione con la Nazionale. Il nuovo Kean, lanciato nell’olimpo azzurro, pu favorire la rinascita di Balotelli. A giugno i fratelli potrebbero guidare l’Italia nelle partite pi difficili del girone, contro la Grecia a Atene e la Bosnia a Torino: chi l’avrebbe immaginato sino a qualche settimana fa? Balotelli una prima punta. Anche Kean lo per sin che cos giovane pu fare l’ala, la spiegazione del maestro Mancini. Il gioco fatto. La coppia pronta. Ma n l’uno, n l’altro possono permettersi cali di tensione.


Moise Kean, le cose che non sapete: è sostenitore dello ius soli, italiano dalla nascita, ha cominciato col Torino



Idee chiare


24 marzo 2019 (modifica il 24 marzo 2019 | 22:54)

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