Italia-Finlandia: non ci sono certezze, ma il peggio è passato


Sulla Nazionale di Mancini c’ un ottimismo contagioso, non so quanto rigoroso. Mancini un seduttore, con quell’aria un po’ cos di chi ha sempre vissuto con la finestra sul mare e sa vendere l’infinito. un vanesio che non si mostra, quindi un costruttore formidabile, grandi idee ma silenziose. Io sono per il gioco di Mancini, mi piace la sua voglia di toccare poco la palla, di far muovere molto i giocatori, di formare insieme quasi un tavolo di ramino, dove tutti possono immaginare tutto, giocare profondamente una partita per quel che , una cosa semplice.


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La classica più imprevedibile


Credo anche che il peggio sia passato, che dopo 20 anni dalla generazione dei Pirlo, Del Piero, Totti, Cannavaro, Buffon, sia il tempo di ricominciare. Ma non ne sono sicuro. Sul calcio italiano arrivano notizie contrastanti. Troppo facilmente Muriel e Gabbiadini sono tornati da noi a essere ottimi cannonieri, una facilit di gol e di presenze che avevano perduto. Troppo facilmente squadre come Inter, Lazio, Milan sono andate fuori dall’Europa League, che la vera manifestazione che del valore della classe media.

Abbiamo certamente la migliore generazione complessiva degli ultimi 20 anni, ma non sappiamo se basti. Conosciamo solo un vantaggio: il calcio dei campionati non un calcio reale, spezzettato in cento nazionalit. Le grandi squadre di club sono pi forti di una Nazionale perch possono scegliere per tecnica non per etnia. La nostra debolezza la stessa di tanti altri. Le Nazionali sono state forti di grandi giocatori isolati. L’Olanda aveva Cruyff, l’Argentina Maradona, l’Italia Rossi, le squadre di oggi hanno un insieme dove Neymar una parte, mai l’assoluto. Direi che Mancini sta usando bene questa parzialit. la sua Italia, quella che gioca di prima e cerca facilit di tiro in porta. una piccola enciclopedia di trasgressioni che insieme fanno un altro calcio.

Non c’ una fiamma nuova, c’ un’idea che i giocatori condividono. Non siamo pi forti degli altri. Stiamo per cercando di abituarci a essere diversi.

22 marzo 2019 (modifica il 22 marzo 2019 | 23:01)

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