Italia-Finlandia, Mancini ha scelto: maglia n. 10 a Bernardeschi, anche Piccini e Kean in campo


Roberto Mancini ha completato la lista dei 23, i giocatori hanno scelto i numeri, i tifosi hanno comprato gli ultimi biglietti e la Dacia Arena quasi esaurita. Tutto pronto per Italia-Finlandia, primo appuntamento sulla strada verso Euro 2020. Il c.t. ha lasciato fuori dall’elenco dei 23 il portiere Perin, con qualche problemino a una caviglia, l’idolo di casa Lasagna, il granata Izzo e il romanista Cristante. Bernardeschi ha scelto il 10, Kean il 14 di Cruyff, Immobile (preferito a Quagliarella) il solito 17. Siamo pronti. Anche nella rifinitura della mattina sono state confermate le indicazioni. Mancini scioglier le riserve alle 18, dopo la riunione tecnica e prima di andare allo stadio, ma la formazione fatta. Dubbi non ce ne sono.

L’Italia pronta e convinta. Nell’intervista esclusiva alla Rai il c.t. ha ribadito le insidie di una partita semplice soltanto all’apparenza: Il calcio cambiato ed pi equilibrato rispetto a quando giocavo io. Non basta avere un campione per vincere, serve la squadra. E Mancini la squadra la sta modellando: giovane e affamata. Vogliamo puntare sul gioco ben sapendo che dobbiamo anche essere capaci di difenderci. Non sar una partita semplice. Le squadre sono migliorate tatticamente e fisicamente. Per ho fiducia: vinciamo e segniamo. Con il doppio play, Jorginho e Verratti, con il talento irresistibile di Bernardeschi, anche la fisicit dell’esordiente Kean per cui il Mancio stravede: un predestinato, migliora ogni giorno e penso possa diventare un giocatore importante. Da lui possiamo aspettarci ottime cose e capire se far qualche errore. Deve solo giocare tranquillo e spensierato.

I motivi per sperare in un rilancio dopo la vergogna Mondiale ci sono. Intanto non possibile fare peggio di come abbiamo fatto nell’ultimo periodo con Ventura e poi perch a Chorzow, nella notte che ci ha permesso di evitare la retrocessione nella serie B della Nations League, ci siamo ritrovati. Un gol alla fine, come una scintilla. Ora ci sono fiducia e convinzione. I giovani stanno crescendo e l’allenatore ha in mano la situazione. Sembra una svolta. Ma servono i risultati. E l’ossessione di vincere potrebbe giocarci un brutto scherzo. E’ il rischio pi grande. La maglia azzurra pesa. La partita con la Finlandia un nuovo inizio, ma dobbiamo giocare con personalit e fare gol.

23 marzo 2019 (modifica il 23 marzo 2019 | 16:38)

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