Italia all’esame Portogallo: a San Siro un anno dopo il crac Mondiale


MILANO l’esame perfetto. Stasera, dentro uno stadio esaurito con 73 mila biglietti venduti, capiremo se possiamo scrivere la parola fine sulla crisi della Nazionale, esplosa fragorosamente proprio a San Siro un anno fa con l’esclusione dal Mondiale. Il Portogallo, 7 nel ranking, ha vinto le ultime tre partite anche senza Cristiano Ronaldo ed una squadra tosta che ha qualit, palleggio, forza interiore. Serve un’Italia solida e matura, anche sbarazzina, come quella che ha conquistato la Polonia. Sarebbe un peccato invertire la rotta proprio adesso.

Lo stesso Mancini, che considerava la Nations League una sorta di palestra in vista delle qualificazioni a Euro 2020, ci ha preso gusto e adesso intrigato dalla possibilit di prendersi la rivincita sui campioni d’Europa. L’intreccio curioso. Roberto con la maglia azzurra ha giocato due volte a Milano, sempre con il Portogallo, zero gol ma due vittorie. La terza chiuderebbe il cerchio e darebbe il via all’operazione rinascita.

La squadra per dieci undicesimi la stessa che ha pareggiato con l’Ucraina e vinto a Chorzow. L’ultimo dubbio, tra Immobile e Berardi, ovvero tra un centravanti vero e un falso nove, quasi risolto a favore del laziale: Ciro ha molte possibilit di giocare perch fa gol e in area di rigore sa come si fa. Immobile, a digiuno di gol da 14 mesi, induce Mancini ad abbandonare la suggestiva strada del tridentino leggero a favore di uno con posizioni pi definite: tutt’al pi si scambieranno le fasce Chiesa e Insigne. Ma la sorpresa finale potrebbe essere Lasagna.

Vincere con il Portogallo significherebbe scavalcarlo in classifica nel gironcino della Nations e sperare, sino a marted, nella possibilit di centrare le Final Four. Ma anche e soprattutto mettere alle spalle l’anno orribile. Qui a San Siro l’Italia non ha mai perso, ma ci ha perso il Mondiale. Mancio non si illude, ma tende la mano al suo predecessore Ventura: La strada ancora lunga. Per non credo che la Nazionale sia mai morta. Ho visto entrambe le partite con la Svezia e non meritavamo di uscire.

Il Portogallo ha certezze che noi abbiamo smarrito. Sar una partita spettacolare tra due squadre di qualit, gli azzurri in due mesi sono cresciuti ma noi sappiamo come fermarli, dice il guru Fernando Santos. Ronaldo una specie di fantasma che aleggia. Non c’, ma tutti ne parlano: sar allo stadio o si limiter a fare un salto in ritiro a salutare i vecchi compagni? Magari rester a Torino. Santos fa finta di non curarsene: Conta solo che sia fatta giustizia e che Cristiano vinca il Pallone d’oro. Mancio CR7 lo avrebbe incrociato volentieri. Avrei preferito che ci fosse. Anche cos per sar una partita straordinaria. Noi daremo tutto per la gente. Ha riempito San Siro e dobbiamo ringraziarla. Mi piace pensare che dopo la Polonia i tifosi abbiano deciso di venire a vederci dal vivo.

L’Italia ha le porte girevoli. L’infortunio al polpaccio di Romagnoli apre le porte a Acerbi. Dopo la partita di stasera invece andranno a casa Chiellini, Jorginho, Insigne e Florenzi. Per l’amichevole con gli Stati Uniti sono in arrivo dall’Under 21 l’atalantino Mancini e lo juventino Kean, classe 2000 e ancora a zero minuti con Allegri.

16 novembre 2018 (modifica il 16 novembre 2018 | 22:34)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *