Istat, una corsa a tre per i numeri degli italiani


Roma A sfidarsi sono un demografo e due statistici. Il primo uno dei prof amati dalla Lega salviniana e gi lo scorso luglio sembrava avercela fatta. Gli altri sono arrivati in finale (per la seconda volta) dopo una selezione di oltre due mesi. L’ultima parola spetta alla ministra Giulia Bongiorno che porter la nomina in consiglio dei Ministri per poi sottoporla al Parlamento. La titolare della Pubblica amministrazione dovr scegliere tra Gian Carlo Blangiardo, Maurizio Vichi, Elisabetta Carfagna: la prossima settimana uno dei tre potrebbe diventare il nuovo presidente Istat. La ministra li ha incontrati luned scorso a Palazzo Vidoni per un colloquio finale. Poco pi di 15 minuti ciascuno con domande su pregi e difetti dell’Istat di oggi e cosa farebbe se diventasse presidente?.

Blangiardo, classe ‘48, ordinario di Demografia all’Universit Bicocca di Milano, entra da favorito. Molto vicino alla Lega, partito con cui la Bongiorno stata eletta, si occupa da sempre di migrazioni ed uno dei professori che hanno partecipato alla stesura del programma del Carroccio. Ma questa vicinanza potrebbe anche diventare un handicap. L’Istat un ente che per legge deve restare autonomo e indipendente. Gi lo scorso luglio, quando si avvicinava la scadenza del mandato di Giorgio Alleva, Blangiardo era il pi accreditato e lui stesso si diceva pronto a trasferirsi a Roma. Un passo troppo in avanti forse, che la Bongiorno non deve aver gradito, tanto da prorogare Alleva di altri 45 giorni, aprire una selezione pubblica e costituire una commissione ad hoc con tre esperti che valutassero le decine di curricula arrivati e selezionassero i tre nomi finali.

E Maurizio Vichi ed Elisabetta Carfagna si sono ritrovati ancora una volta a Palazzo Vidoni proprio come 4 anni fa, quando poi fu scelto Alleva. Vichi, classe ‘59, insegna Statistica alla Sapienza di Roma. Noto a livello internazionale, da anni lavora con Eurostat, l’ente degli istituti di statistica d’Europa, vicepresidente della commissione statistica dell’Ue (Esac) e si occupa di smart statistics: La statistica va modernizzata, una sua digitalizzazione fondamentale, dice. Proprio grazie al suo cv, 4 anni fa i Cinque Stelle fecero un’interrogazione parlamentare per chiedere perch Alleva gli fu preferito e da allora Vichi viene considerato vicino al Movimento. Lui smentisce: Questa equazione mi dispiace un po’, sono indipendente, a parlare la mia preparazione. Curriculum molto europeo anche per la Elisabetta Carfagna, classe ‘61, ordinario di Statistica a Bologna. Partita dall’Eni, ora consulente Fao, collabora con Eurostat e si occupa di modernizzare il sistema statistico applicandolo ai grandi temi, come le migrazioni e la globalizzazione.

2 novembre 2018 (modifica il 2 novembre 2018 | 20:53)

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