Inter, via Spalletti e Icardi, in mano a Marotta mercato rivoluzionario: si riparte da Conte (ma occhio a Allegri)


La storia non finisce certo qui. La telenovela recitata in modo pessimo, soprattutto da Icardi, il giocatore pi forte al momento all’Inter, continua. E come tutti gli spettacolini messi in piedi con una cattiva regia si conosce gi il finale: Spalletti a fine stagione sar congedato, cos come anche l’attaccante argentino andr altrove, con i suoi mugugni, con la sua signora ingombrante che certo in questa vicenda non l’ha aiutato, chiudendo nel peggiore dei modi la sua esperienza nerazzurra che meritava ben altra fine e un copione pi emozionante. Non certo un lettino fisiatrico compiacente, nemmeno tutte queste moine, chiacchiere, spesso della moglie che parlava per lui e tutti quei tweet che hanno confuso ancor di pi la situazione.

L’unico atto chiaro, anche per questo apprezzabile, stato quello di Luciano Spalletti che ha lasciato giustamente a casa Icardi non convocandolo per la partita con la Lazio. Non si poteva tollerare un ritorno dell’argentino come se nulla fosse successo, come se quel comodo lettino fisiatrico non ci fosse mai stato. Si volti pagina, almeno per ci che resta: e in questo caso non aiuta nemmeno il comunicato degli ultr dell’Inter che esprimono tutta la loro rabbia verso Icardi, pretendendo il suo esilio. I gol di Icardi servono, eccome, nelle nove partite che restano. Poi ci si saluter. Nel miglior modo possibile, pensando a una destinazione sensata, fuori dai confini italiani. E qui entra in scena Beppe Marotta: noi suoi grandi estimatori ci aspettavamo di pi dal neo amministratore delegato dell’Inter nella gestione di questo affare. Pi determinazione e meno mediazione. Vabb, si vada oltre. L’unica certezza, visto il curriculum di Marotta, che in fase di mercato l’alto dirigente nerazzurro sapr sicuramente muoversi meglio di quanto abbia fatto finora. Perch un fatto certo: il mercato dell’Inter sar molto impegnativo a cominciare dalla panchina. Un uomo forte ci vuole, un allenatore che sappia motivare e ricaricare tutta l’Inter: il nome giusto Antonio Conte, anche perch libero. E’ vero, potrebbe liberarsi anche Massimiliano Allegri, meglio se con una Champions in mano, segno di una carriera fantastica, ma forse i tempi per questa operazione non ci sono, almeno per l’Inter. Non c’ dubbio che la strada pi facile, pi dritta, senza tante curve, quella che porta a Conte. In questi giorni Marotta ci sta lavorando. Basta aspettare.

2 aprile 2019 (modifica il 2 aprile 2019 | 12:38)

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