Inter, Spalletti: «Col Sassuolo in campo al massimo: andiamo a riprendere il Napoli»


L’Inter ha svelato e lanciato la sua campagna anti-razzismo «Write it, don’t say it» un invito a combattere il razzismo con la sua stessa arma, vale a dire il buu razzista. E Luciano Spalletti ha voluto sottolineare: «Il razzismo è uno sbarramento che noi dobbiamo andare a rimuovere dalla nostra strada. Come, del resto, i comportamenti violenti di qualsiasi tipo. Questa campagna è un modo per trasformare un brutto episodio di razzismo e per prendere, una volta per tutte, le distanze da chi usa questi comportamenti. Sono d’accordo con questa iniziativa e faccio i complimenti a chi ha creato la campagna e pensato di trasformare questi “Buu” in qualcosa di differente», cioè Brothers Universally United, fratelli uniti universalmente.

Il tecnico interista ha escluso che le voci di mercato e sui rinnovi di contratto di qualche calciatore possano aver creato problemi alla sua squadra. Non resta che prenderne atto alla vigilia della sfida di San Siro contro il Sassuolo. «Tutti i loro dirigenti hanno lavorato molto bene in questi ultimi anni: da Squinzi ai direttori agli allenatori. Per noi è un avversario che ci ha già creato problemi non solo all’andata, ma in questi ultimi anni. Dovremo essere quasi al massimo delle nostre possibilità se vogliamo portare a casa i 3 punti e mantenere la posizione di classifica che abbiamo. E non avere al nostro fianco i tifosi è una difficoltà in più da superare. In ogni modo resta il fatto che nelle ultime partite contro il Sassuolo non siamo stati al massimo».

Poi Spalletti ha fatto il punto sulle condizioni fisiche di Nainggolan. «Il giocatore sta recuperando e tornando a essere quello che tutti noi conosciamo: ci tiene tanto a dimostrare che è uno che fa bene la sua professione, alla quale tiene a più di ogni altra cosa, anche se ogni tanto la mischia con qualche altra cosa». Poi l’allenatore interista ha chiarito: «Abbiamo ambizioni forti, ma non so se riusciremo a fare gli stessi punti che abbiamo fatto all’andata. L’importante, comunque, è non regredire, vanificare i progressi che abbiamo fatto. Siamo ambiziosi: vogliamo fare risultati importanti e cercare di andare a vincere un titolo che qui manca da troppo tempo. Obiettivo: andare a prendere il Napoli che in questi anni è sempre stato più bravo di noi».

Anche il presidente Steven Zhang, che ha voluto questa campagna contro il razzismo, ha spiegato: «L’unico modo per coinvolgere tutti è puntare direttamente al problema schierandosi in maniera forte e diretta. I nostri tifosi sono speciali e meritano un calcio che sia portatori di valori positivi e inclusivi».

Sabato sera a San Siro saranno presenti 11 mila bambini nel primo anello mentre un pezzo di stadio sarà riempito dalla coreografia speciale sul tema razzismo varata dall’Inter per l’occasione e realizzata dalla stessa agenzia di comunicazione che la scorsa estate lanciò lo slogan «A riveder le stelle».

18 gennaio 2019 (modifica il 18 gennaio 2019 | 16:13)

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