Inter sotto ritmo, Lautaro non è un 10. Juve senza schemi né individui


I risultati vanno sempre rispettati, anche quando avvengono quasi per caso. In fondo il caso un compagno di strada consueto, ha una sua logica recondita, fa sempre parte del cammino. Ma la Juve non meritava di battere la Lazio. riuscita a girare il risultato perch ha tanta qualit, a volte anche estratta senza apparenza, ma per lunghi tratti di partita ha giocato male, senza schemi e senza individui, quasi a buttarsi via.

Merito anche di un grande avversario che riuscito a non farle passare per un tempo la met campo, sempre in pressione e sempre di qualit. Ma la Juve stata distratta, poco in partita, come un aggravarsi della piccola malattia che ne ha limitato il gioco a Gedda contro il Milan. Vederla vincere alla fine mi sembrato troppo, anche se 9 o 11 punti di distacco dal Napoli significano a questo punto solo riferimenti aritmetici per i posteri.

Pi seria la sconfitta dell’Inter, travolta dal combattimento ordinato del Torino e da una formazione continuamente reinventata. Per far giocare Lautaro con Icardi si spostato l’intero asse della squadra, non risolvendo niente e dovendo sempre tornare indietro. bene chiarire che Lautaro non un numero dieci, non basta spostarlo di sette metri dietro Icardi per farne un giocatore. Lautaro un centravanti vero che ha movimenti diversi da Icardi, ama avere un po’ di spazio davanti a s, ama sentire il pallone, ma non un dribblatore n uno che abbia voglia di fare assist. Cerca la porta, quello il suo lavoro.

di nuovo mancato nell’Inter il senso della squadra, hanno giocato tutti sotto ritmo, come andasse bene qualunque risultato. Da un punto di vista atletico, della corsa, del piacere di giocare a calcio, il Torino l’ha sopraffatta. C’ stato a tratti come un segnale di sfiducia, come la squadra rifiutasse dentro di s questo nuovo schema che nasceva solo per essere simmetrico con quello del Torino. Restano anche limiti individuali. Icardi ha segnato 2 reti nelle ultime 9 partite, D’Ambrosio e Dalbert non hanno la qualit per reggere tutte la parti laterali del campo da soli. C’ come una confusione cieca tra la squadra e la panchina, come non si ascoltassero a vicenda. Intanto si riapre la strada al quarto posto. A me sembra che la migliore sia la Roma, ha tanta qualit in pi, ma prende troppi gol. Se Piatek si conferma forse tocca al Milan, con o senza Paquet .

27 gennaio 2019 (modifica il 27 gennaio 2019 | 23:16)

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