Inter, Lautaro ko, Icardi è un rebus: resta soltanto Keita


Fra Lautaro out per due settimane e Icardi rientrato in gruppo da tre giorni dopo aver disertato gli allenamenti di gruppo per quasi un mese e mezzo, sorride Keita. Nella gara clou del week end, ovvero la sfida che vale un posto in Champions fra Inter e Lazio, toccher al senegalese, provato gi ieri in allenamento da Spalletti, guidare l’attacco contro gli Inzaghi boys.

La diagnosi relativa all’infortunio che ha colpito Lautaro Martinez in Nazionale, uscito al 56’ nella gara contro il Marocco, stata pi impietosa del previsto. I controlli cui il Toro stato sottoposto hanno evidenziato una distrazione al retto femorale della coscia destra che gli impedir di essere impiegato domenica contro i biancocelesti e mercoled a Marassi con il Genoa. Una speranza resiste per l’incrocio con l’Atalanta, ma di fatto lo staff medico lavora per mettere a disposizione del tecnico Lautaro contro il Frosinone il 14 aprile. Una perdita pesante nel rush finale per i nerazzurri, gi privi di De Vrij e con Nainggolan sulla via del recupero.

Sembrerebbe tutto apparecchiato per il ritorno in squadra del Grande Assente, l’ex capitano ammutinatosi dopo l’esproprio della fascia. Sembrerebbe, appunto. Perch pi di una perplessit di natura fisica e ambientale grava sul suo imminente ritorno in campo. Con lo spogliatoio ieri al completo, per il ritorno alla Pinetina di tutti i nazionali, la squadra si aspettava da Icardi se non scuse, almeno un cenno o una parola di chiarimento dopo la commedia dell’assurdo andata in scena dal 13 febbraio, ovvero dal giorno in cui Icardi, degradato a giocatore semplice, si rifiut di partire per Vienna. L’attaccante per, reinseritosi progressivamente nell’ultima settimana nella vita di squadra dopo aver abbandonato il lettino della fisioterapia, ha evitato discorsi o cerimonie. Il suo ritorno alla normalit, favorito dalla mediazione di Marotta con l’avvocato Nicoletti, avviene — dopo tanto clamore — con i toni bassi. Ma intanto ci si chiede: l’emergenza offensiva propizier all’ex ribelle un impiego a breve termine? Ogni valutazione relativa all’opportunit o meno di convocare Icardi spetta a Spalletti che dovr soppesare pro e contro della mossa. A favore di un coinvolgimento dell’argentino giova il fatto che Keita, utilizzato nella sfida con l’Eintracht a San Siro, apparve pi che deludente pur con l’attenuante di avere alle spalle un infortunio muscolare. Senza Icardi non ci sarebbe nessuna punta di ruolo in panchina e probabilmente Spalletti sarebbe di nuovo costretto ad affidarsi a Ranocchia nel ruolo di centravanti.

Contro la convocazione di Icardi giocano pi fattori. Fra malattie vere o presunte ha trascorso 40 giorni senza allenarsi con la squadra, la condizione non brillante e ci si chiede quanti minuti abbia nelle gambe. Soprattutto l’interrogativo che aleggia sopra Appiano quanto sia opportuno ripresentare a San Siro un giocatore che ha avuto uno strappo dirompente con la squadra e l’allenatore: come verrebbe accolto dal pubblico? Un’eventuale accoglienza negativa avrebbe ripercussioni sulla prestazione della squadra? L’ultima annotazione concerne il senso di squadra che l’allenatore ritiene sia stato tradito da Icardi fra personalismi e invasioni di campo della moglie-agente. Ma se non sar con la Lazio, contro il Genoa Icardi torner. Due mesi insieme, mettendo da parte ripicche e rancori, per arrivare in Champions e poi dirsi addio.

28 marzo 2019 (modifica il 28 marzo 2019 | 22:49)

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