Inter e Milan all’attacco: «Un nuovo stadio». Una proposta per Sala


L’accordo tra Milan e Inter c’è, non basta però. I due club di Milano accelerano sulla demolizione di San Siro e sulla costruzione di un nuovo impianto lì a fianco. È stato il presidente rossonero Paolo Scaroni, intervenuto all’evento «Il Foglio a San Siro», a fare uno scatto in avanti. «Non escludo di andare via da San Siro. Se la disputa ideologica portasse alla conclusione che non possiamo toccare nulla su questo impianto, noi ce ne andiamo». Lanciata l’ipotesi di lasciare l’area di San Siro, se non si realizzerà un nuovo impianto, il numero uno del Milan ha chiarito: «Dobbiamo dotarci di una struttura moderna ed efficiente. Solo così avremo ricavi più alti: se non lo facciamo non ci arriveremo mai, Inter e Milan sono alleate in questo progetto».

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La presentazione

Parole indigeste al sindaco di Milano, Beppe Sala, contrario all’abbattimento.

È stato meno netto, ma ha insistito sulla stessa linea milanista, l’ad dell’Inter, Beppe Marotta. «Non si può vendere uno spettacolo senza un impianto adeguato. Lo stadio deve avere delle qualità di ospitalità: non importa che si faccia da una parte o l’altra, l’importante è che ci sia».

L’ipotesi del nuovo stadio piace anche ad Andrea Agnelli. «San Siro ha la sua età, non si può essere nostalgici, farei di tutto per avere un nuovo impianto», ha specificato il presidente della Juventus.

L’ipotesi di ristrutturare San Siro sta perdendo quota, per i costi alti, i tempi lunghi (si giocherebbe per anni in un cantiere), i mancati introiti e perché si dovrebbero disputare ogni settimana tre partite in un impianto a capienza ridotta. Lo stadio nuovo è la via scelta da quasi tutti i top club europei, ammodernare San Siro è come decidere di mettere il motore di una moderna Ferrari in una Fiat 127.

Contro la distruzione è nato il comitato «No demolizione di San Siro». Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, è per mantenerlo. «Demolirlo sarebbe un delitto. È uno stadio meraviglioso, un simbolo di Milano. Se vogliono possono fare due stadi di proprietà ma serve far sopravvivere San Siro».

Milan e Inter hanno trovato un alleato nel ministro dell’Interno, Matteo Salvini: «San Siro è nel mio cuore, ma aspetto lo stadio nuovo».

Costruirlo però non sarà facile. La prossima settimana Inter e Milan si vedranno, poi chiederanno al sindaco Sala un incontro. I punti legali da discutere sono molti, tra cui come indennizzare il Comune di Milano che con la demolizione di San Siro perderebbe un asset a bilancio e la Corte dei Conti non lo permetterebbe. Lo sanno bene i club e lo aveva spiegato il sindaco («Per buttarlo giù dovrei avere la proprietà del nuovo stadio). Non è detto debba essere la proprietà, può trattarsi di un affitto, di un indennizzo, di una partecipazione. Qualunque sia, una soluzione va trovata, il Comune non può (per legge) rimetterci dei soldi. I club lo sanno e stanno preparando delle proposte per superare il problema. La strada per abbattere San Siro e costruire un impianto nuovo è lunga, ma a fine aprile potrebbero già essere presentati dei progetti da valutare insieme al Comune. Luci a San Siro si accenderanno ancora, magari solo un po’ più in là.

29 marzo 2019 (modifica il 29 marzo 2019 | 22:45)

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