Inter e Icardi all’esame San Siro: l’Atalanta vuol continuare la corsa


Esame per tre: per l’Inter, Mauro Icardi e l’Atalanta. I nerazzurri di Spalletti non devono sciupare il set point Champions, il bomber deve riconquistare San Siro, gli altri nerazzurri (quelli di Gasperini) vincendo si guadagnerebbero il quarto posto sulla pelle del Milan.

Sulla griglia di partenza, il primo a essere giudicato sarà l’attaccante argentino. Maurito torna, in campo, al Meazza dopo più di due mesi, 63 giorni per l’esattezza. L’ultima volta era il 3 febbraio contro il Bologna, una sconfitta con molti fischi, gli stessi che l’attaccante deve aspettarsi oggi almeno da una parte dello stadio. Il tifo organizzato non l’ha mai amato e, dopo averlo contestato a Genova, giura di volerlo ignorare non considerandolo più un giocatore dell’Inter. La maggioranza dello stadio però aspetta il suo rientro e gli darà il bentornato: insomma è l’ultima divisione da sanare, dopo la tregua sancita nello spogliatoio per ora ancora in vigore.

Spalletti va verso la conferma in blocco della squadra che ha riaccolto Icardi a Genova e che ha vinto in modo largo e netto a Marassi. Wanda Nara ha invece nel frattempo compiuto la sua redenzione social: da linguacciuta regina di cuori, si è trasformata in moglie-agente riflessiva e accorta, soprattutto distaccata dalle faccende di spogliatoio. La signora si accomoderà in tribuna senza marito, come ai vecchi tempi, e chissà se stavolta il regista di San Siro avrà ancora la grazia di risparmiarle l’inquadratura sui tabelloni dello stadio, come contro la Lazio, o se la sparerà sui video sottoponendola così al giudizio dei 60 mila.

«La lontananza di Icardi è stata un’opportunità per valutare che l’Inter è una squadra e non un singolo giocatore. La squadra ha reagito nella maniera giusta e ha fatto vedere di avere delle potenzialità, al di là di infortuni e assenze», l’ecumenico messaggio di Don Luciano da Certaldo. Insomma Icardi e Inter, andate in pace e soprattutto andate in Champions.

Non facile visto l’avversario, il peggiore da affrontare in questo periodo. All’andata finì 4-1 per i bergamaschi che non avranno lo squalificato Duvan Zapata, ma che hanno vinto cinque delle ultime sei partite in trasferta. «L’Atalanta è ormai una concorrente diretta: sono belli e aspirano ad andare in Champions», ammonisce Spalletti.

Gian Piero Gasperini non si accontenta dei complimenti all’Atalanta, prova a spezzare la maledizione che non l’ha mai vista vincere a San Siro e a sfruttare il k.o. del Milan, per superarlo e prendersi il quarto posto. «Per noi è un esame di maturità — sussurra Gasperini — se lo passiamo ne guadagna il futuro del nostro campionato». Soprattutto un successo lancerebbe l’Atalanta e risucchierebbe pericolosamente l’Inter nella lotta. È un esame per tutti, stavolta per davvero: chi non lo passa rischia di farsi molto male.

6 aprile 2019 (modifica il 6 aprile 2019 | 22:51)

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