Inter, domare l’Eintracht facendo finta di dimenticare Icardi e tutti gli altri assenti


Non sporca come quella del grande film di guerra, ma dovr essere comunque una dozzina di combattenti. Contro l’Eintracht Francoforte, l’Inter si gioca il passaggio ai quarti di Europa League con appena dodici giocatori di movimento, pi i portieri. Dopo lo 0-0 dell’andata serve un’impresa per eliminare i tedeschi che a San Siro si portano dietro un’orda di 13 mila e 500 tifosi, per nulla amichevoli. Con una squadra decimata da infortuni, squalifiche, esclusioni per il fair play finanziario e la defezione dell’ex capitano Icardi, Luciano Spalletti ha mille appigli. Non ne usa neppure uno, tira dritto, scansa gli alibi. Lamentarmi non mi far qualificare. Si va in campo in undici, abbiamo tutti quelli che servono per vincere, la carica dell’allenatore.

Sa di giocarsi un pezzo importante di stagione e di futuro, evidenzia il momento importantissimo, spinge i suoi superstiti a imitare la fame della Juventus. Se dovessi prendere qualcosa dai bianconeri punterei al carattere nelle partite che contano, sottolinea il tecnico. Mi aspetto un extra a livello individuale, serve la prestazione migliore. Il termine giusto per noi resilienza.

Per un giorno il caso Icardi viene sospeso. Da settimane l’argentino il convitato di pietra. L’allenatore per stavolta non lo nomina mai, sprona gli altri, i sopravvissuti a un ultimo mese di fuoco. Si fa sempre credere a tutti che il migliore quello che manca, ma le partite le vincono quelli che ci sono. Chi va dentro e non riesce a capire che si deve motivare a tal punto da essere all’altezza della situazione rimane un mediocre.

Chi non c’ non pu parlare, insomma, anche se Wanda Nara, dal palco del premio Socrate, sentenzia. Continuer ad esprimere le mie idee e a dire le cose che penso. Auguro alle mie figlie di trovare un uomo come mio marito che mi difende, mi lascia parlare, mi ascolta. Di giocare per non se ne parla. Poteva essere la settimana giusta per rientrare, nessun passo stato fatto, d’ora in poi sar pi dura se riconquistare la fiducia dei compagni. Senza lo squalificato Lautaro, con Brozovic convocato ma acciaccato e cinque ragazzini della Primavera, l’Inter si va a giocare l’Europa, tre giorni prima del derby. Con una dozzina di uomini s, ma il morale altissimo, per girare un film da Oscar.

13 marzo 2019 (modifica il 13 marzo 2019 | 22:46)

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