Inter, annata fallimentare. Resta solo la qualificazione Champions. Derby decisivo per Spalletti


Con l’esclusione dall’Europa League per mano dell’Eintracht Francoforte, l’Inter ha centrato la terza eliminazione della stagione dopo Champions League e Coppa Italia. Un’altra annata fallimentare, perch adesso rimane soltanto l’obiettivo minimo, la qualificazione in Champions. Domenica si gioca il derby e pu essere decisivo per il futuro del tecnico Luciano Spalletti. La sua panchina a forte rischio e in caso di k.o. l’esonero diventerebbe un’opzione molto probabile.

L’eliminazione in Europa League rischia di lasciare scorie per l’Inter in vista del derby di domenica con il Milan. Ma Luciano Spalletti, nonostante la pessima prestazione con l’Eintracht Francoforte, non vuole sentire parlare di paura verso la sfida con i rossoneri. Non un discorso corretto. Chiaro che dobbiamo far meglio, ma paura non il termine corretto, mica ci picchiano. Ci vuole pi fiducia, ma quello viene in automatico. Sono sorpreso dalla gara che abbiamo fatto, mi aspettavo pi maturit.

Una sconfitta nel derby pu portare all’esonero, anche perch la dirigenza e soprattutto la propriet cinese di Suning ha sempre messo un unico punto fermo: la conquista di un posto in Champions. Uscire dalle prime quattro della classifica sarebbe una condanna a morte per il tecnico che comunque difende il suo lavoro. “Secondo me siamo nella classifica in cui dovevamo essere. Vedo disparit nel come si trattati, delle differenze di trattamento. E’ sempre stato cos qui”.

E’ passato un mese dal 13 febbraio, quando a Icardi fu tolta la fascia di capitano. La delegittimazione avrebbe dovuto compattare il gruppo, portare risultati. Ha prodotto invece un’altra eliminazione e si scivolati dal terzo al quarto posto. Insomma non ha dato i frutti sperati. L’ex capitano per non torner per il derby e non detto rientri dopo la pausa. La frattura con lo spogliatoio e con l’allenatore profonda e appare insanabile. Ma pu l’Inter fare a meno del suo giocatore pi rappresentativo e comunque del suo migliore attaccante? No.

Se l’Inter decider di arrivare in fondo alla stagione con Spalletti, non sar comunque lui l’allenatore del prossimo campionato. Al massimo a fine stagione le strade si divideranno e sono due i nomi su cui punta l’ad Beppe Marotta per ricostruire. In cima alla lista ci sono (a pari merito) Massimiliano Allegri e Antonio Conte. Non sar per soltanto il tecnico a cambiare. La propriet convita che occorra un profondo restyling della squadra e non dovendo pi sottostare al settlement agreement dell’Uefa (il fair play finanziario rimane ma ha maglie pi larghe) pronta a investire sul mercato. Partiranno in parecchi. Il pi rappresentativo dovrebbe essere Ivan Perisic. Il croato voleva andarsene a gennaio, poi stato trattenuto perch stato fatto fuori Icardi. Non detto che il bomber argentino resti, anche lui ha un piede sull’uscio. Se la societ ci riuscir ceder anche Borja Valero, Joao Mario, Candreva, Vecino, Miranda. Si riparte da Handanovic, Skriniar, De Vrij, Godin, Lautaro e forse Brozovic. Gli altri sono tutti sul mercato.

15 marzo 2019 (modifica il 15 marzo 2019 | 09:22)

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