InSight: ecco cosa dovrà fare la sonda su Marte|«Qui tutto bene». La prima immagine dal pianeta rosso


Dopo l’arrivo perfetto di InSight sul Pianeta rosso, ora inizia il lavoro della sonda su Marte. L’energia fornita da due grandi strutture a forma di decagono con un diametro di 2,2 metri ognuna coperte da pannelli fotovoltaici, che insieme hanno una superficie pari a quella di un tavolo da ping pong e generano fino a 3 mila kilowattora (kWh) al giorno marziano (che un po’ pi lungo di quello terrestre: 24 ore 39 minuti e 35 secondi). InSight, che in tutto pesa 360 chilogrammi, dispone di un braccio robotico lungo 180 centimetri. Gli strumenti principali sono tre: un sismometro, una sonda per la misurazione del calore nel sottosuolo e un sistema per rilevare le oscillazioni del Polo Nord.

Il sismometro

Il compito del sismometro Seis (Seismic Experiment for Interior Structure) rilevare gli eventuali terremoti marziani (i cosiddetti martemoti) e la loro magnitudo. Pu misurare anche le onde sismiche generate dagli impatti di meteoriti e dalle frane. cos sensibile che in grado di rilevare anche le vibrazioni del terreno dovute a vento, tempeste di sabbia e altre turbolenze atmosferiche, variazioni di pressione e di temperatura e del campo magnetico. Il sismometro ci fornir importanti informazioni sulla struttura interna di Marte. Secondo gli scienziati in un’area fino a 2 mila chilometri dalla zona di atterraggio di InSight a Elysium Planitia c’ stata attivit vulcanica e sismica negli ultimi 10 milioni di anni. In precedenza i sismometri erano stati montati solo sulle due sonde Viking arrivate su Marte nel 1976.

La sonda di calore

La sonda di calore HP (Heat Flow and Physical Properties Probe) sar inserita fino a una profondit di 5 metri nel sottosuolo. Finora nessuna sonda su Marte, Luna o altri asteroidi ha raggiunto una profondit superiore a pochi centimetri. Il compito di HP misurare il flusso di calore che proviene dall’interno del pianeta e qual la sua fonte. I suoi dati consentiranno di capire se Marte ancora un pianeta vivo come la Terra e, confrontandolo con la Terra stessa e la Luna, permetter di comprendere la sua evoluzione nel tempo. La misurazione del flusso di calore dall’interno di Marte non mai stata eseguita in precedenza: sar un dato totalmente nuovo. Da qui si potr capire se Marte ha la stessa composizione della Terra ma anche la formazione e l’evoluzione dei pianeti rocciosi del Sistema solare.

L’esperimento Rise

InSight dispone inoltre di due antenne per l’esperimento radio Rise (Rotation and Interior Structure Experiment). Il compito misurare con precisione estrema l’esatta posizione del lander sul suolo di Marte e determinare in questo modo le variazioni dovute alle oscillazioni del Polo Nord marziano nel corso dell’orbita del pianeta intorno al Sole. Queste osservazioni forniranno informazioni di dettaglio sulle dimensioni del nucleo metallico al centro del pianeta e sulla sua composizione (altri elementi oltre al ferro) e anche se il nucleo allo stato liquido o solido. Sulla Terra il nucleo in ferro-nichel composto da uno stato esterno liquido e da un cuore pi interno solido.

Il contributo italiano

Per misurare l’esatta posizione InSight si avvale dello strumento LaRRi (Laser Retro-Reflector for Insight) un microriflettore laser sviluppato dai Laboratori nazionali di frascati dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). InSight arrivato su Marte anche grazie al sensore stellare Star Tracker, realizzato dai tecnici di Leonardo presso Firenze.

27 novembre 2018 (modifica il 27 novembre 2018 | 18:06)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/scienze.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *