Imu-Tasi 2018, la scadenza è lunedì 17: un impegno da 10 miliardi


Entro luned 17 dicembre va versata la seconda rata a saldo delle imposte locali sugli immobili per l’anno 2018. Occorre ricordare che Imu e Tasi non sono dovute sull’abitazione principale e relative pertinenze (una per tipo) con esclusione degli immobili accatastati come A1, A8, A9. Vanno invece versate per le abitazioni principali di maggior pregio, ossia quelle di categoria A/1 (immobili signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi). L’Imu (e l’eventuale Tasi) riguardano i proprietari di immobili abitativi a disposizione, come le seconde case, nonch i fabbricati affittati o sfitti. Si paga anche sugli immobili dati in uso gratuito, salvo la riduzione al 50% tra genitori e figli a condizioni stringenti. La bolletta stimata per gli italiani di circa 10 miliardi.

Per il calcolo si devono usare le aliquote pubblicate da ogni comune entro il 28 ottobre nel sito del ministero delle Finanze: se sono diverse rispetto a quelle del 2017 e utilizzate per l’acconto, occorre ricalcolare l’imposta in base alle nuove regole e versare la differenza tra ci che risulta dovuto e quanto corrisposto come prima rata.
Ricordiamo anche che per il 2018 i comuni non potevano prevedere aumenti dell’aliquota e, quindi, nella stragrande maggioranza dei casi il versamento del saldo lo stesso dell’acconto (se non ci sono state variazioni nel patrimonio o modifiche nell’utilizzo). I versamenti non superiori a 12 euro dovuti complessivamente per comune non vanno eseguiti, ma i comuni possono avere stabilito limiti diversi. Se nel corso del 2018 ci sono state variazioni alla situazione degli immobili (acquisti o vendite, mutazione di residenza, ecc.), nel calcolo dell’imposta occorre tenerne conto.
Il versamento va effettuato tramite modello F24, o bollettino postale. Se risulta un credito, questo potr essere chiesto a rimborso o compensato nell’F24. Questi i codici da indicare nel modello F24 per l’Imu: 3912 abitazioni principali di lusso; 3914 terreni; 3916 aree fabbricabili; 3918 altri fabbricati. E questi quelli della Tasi: 3958 abitazione principale di lusso; 3959 fabbricati strumentali; 3960 aree fabbricabili; 3961 altri fabbricati.

Gli adempimenti

Entro oggi va eseguito il versamento d’imposte, ritenute e contributi. Ecco i principali adempimenti:

Iva I contribuenti mensili devono effettuare i versamenti relativi alle operazioni di novembre (codice tributo 6011).

Ritenute alla fonte I contribuenti mensili devono effettuare i versamenti relativi alle operazioni di novembre (codice tributo 6011).

I contributi I datori di lavoro devono versare i contributi per i lavoratori dipendenti sulle retribuzioni del mese precedente.

I lavoratori parasubordinati I committenti devono versare alla gestione separata Inps i contributi sui compensi pagati nel mese precedente per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e per i lavoratori a progetto.

Fatturazione differita Entro oggi, occorre emettere e registrare le fatture per i beni consegnati o spediti durante il mese precedente.

Commercio al minuto Gli esercenti il commercio al minuto e i soggetti assimilati devono registrare entro oggi riepilogativamente i corrispettivi del mese precedente, purch certificati da scontrino o ricevuta fiscale.

Affitti brevi I soggetti residenti, che esercitano attivit di intermediazione immobiliare o che gestiscono portali telematici, che nel mese precedente hanno incassato canoni o corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve o che sono intervenuti nel pagamento, compresi i soggetti non residenti, devono versare le ritenute operate (nella misura del 21 per cento) sui canoni o corrispettivi pagati nel mese precedente. La ritenuta d’acconto a meno che non sia esercitata l’opzione da parte del beneficiario per la cedolare secca, in sede di dichiarazione dei redditi.

Ravvedimento operoso I contribuenti che non hanno versato le imposte (o che le hanno versate in misura ridotta) entro la scadenza del 16 novembre, possono farlo entro oggi, versando anche la sanzione ridotta dell’1,5%, oltre agli interessi al tasso legale (0,3% annuo), maturati dalla data della scadenza non rispettata.

16 dicembre 2018 (modifica il 16 dicembre 2018 | 11:09)

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