Ilva, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia: pericoli per la salute


L’inquinamento di Taranto mette a rischio la salute dei cittadini. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo dando ragione ai 182 cittadini della citt pugliese che avevano presentato un ricorso per i danni subiti dalle emissioni dell’Ilva. La Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia perch le autorit nazionali non hanno preso tutte le misure necessarie per proteggere efficacemente il diritto al rispetto della vita privata dei ricorrenti. Nel dettaglio, la Corte ha stabilito che il persistente inquinamento causato dalle emissioni dell’Ilva ha messo in pericolo la salute dell’intera popolazione che vive nell’area a rischio — individuata nei comuni di Taranto, Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte — e ha specificato che le misure per assicurare la protezione della salute e dell’ambiente debbano essere messe in atto il pi rapidamente possibile. La Corte ha inoltre ritenuto che la constatazione di una violazione costituisce di per s sufficiente equa soddisfazione per il danno non patrimoniale e che l’Italia deve pagare ai richiedenti interessati 5 mila euro a titolo di costi e spese. La condanna dell’Italia, quindi, una riparazione sufficiente.

Il ministro Costa: Il passato mai pi

La sentenza — che nello specifico ha individuato la violazione degli articoli 8 (rispetto della vita privata e familiare) e 13 (diritto a un ricorso effettivo) della Convenzione Europea dei Diritti Umani — diverr definitive tra tre mesi se le parti non ricorreranno. Nella decisione i giudici di Strasburgo scrivono che la Corte non pu che constatare la prolungazione di una situazione d’inquinamento che mette in pericolo la salute dei ricorrenti e pi in generale quella dell’intera popolazione che risiede nelle zone a rischio. Inoltre, nella sentenza si sottolinea che la popolazione resta, anche oggi, senza informazioni sulle operazioni di pulizia del territorio. Su questo punto, per, sono arrivate le garanzie del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (M5S): ArcelorMittal (nuovo proprietario dell’ex Ilva, ndr) ha firmato un contratto vincolante, arricchito da questo governo in materia ambientale, cosa che non era stata fatta precedentemente. Io mando ogni settimana Ispra, che il braccio operativo del ministro dell’Ambiente, per il controllo. Quello che c’ stato — ha spiegato ai microfoni di SkyTg24— non ci sar mai pi.

24 gennaio 2019 (modifica il 24 gennaio 2019 | 17:24)

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