Il tonfo di Siena basket mobilita città e tifosi ma i soldi non arrivano


Scene da un crepuscolo che rischia di preludere a una notte definitiva. Nei suoi uffici al PalaEstra, gi tempio dei trionfi, la Mens Sana Basket attiva il riscaldamento solo nei locali superiori: Non serve dappertutto. Da basso, nell’area dei tecnici e della sala stampa, bisogna tenere addosso giacconi e cappelli, come fa Paolo Moretti, gi coach dell’anno in serie A, ma oggi allenatore disoccupato: il club, dopo aver disertato prima la trasferta di Legnano e poi schierato i ragazzini contro Biella, stato escluso dal campionato di A2. Paolino, uomo da scudetti e da Nazionale, prova a superare un dolore immenso: Sul piano sportivo i ricordi saranno negativi, anche se prima del tracollo, avevamo vinto 7 partite su 10. Ma questa non sar una cattiva esperienza sul piano emotivo: anzi, ora mi sento un tecnico migliore. Ieri al PalaEstra ha fatto visita la Finanza, perch sembra non ci si debba far mancare nulla in un calvario che sta facendo colare a picco la ex corazzata della nostra pallacanestro.

Solo acquisizione di documenti: forse un atto dovuto in storiaccia in cui il buco sfonda di un bel po’ il milione di euro. Per ora non ci sarebbero altre nubi all’orizzonte. Bastano quelle, nerissime, che gi incombono: oggi la Corte d’appello federale discuter il ricorso contro la cacciata, ma la riammissione improbabile. Per reagire a un provvedimento intempestivo che ha impedito il contraddittorio era il minimo per salvare almeno il diritto sportivo dice Guido Guidarini, da poco presidente dell’associazione Io Tifo Mens Sana, proprietaria del 15% della societ e una delle due componenti di sostenitori divisi come Guelfi e Ghibellini. Stasera, tra l’altro, i tifosi si riuniranno in assemblea e voleranno frasi di fuoco, soprattutto nei confronti del presidente del club Massimo Macchi, ora sospeso dalla Fip, e di suo figlio Filippo, ex d.g. dimessosi dopo l’esclusione e indicato come il principale responsabile del disastro. Ancora Guidarini: Massimo Macchi — che ormai deve girare sotto protezione della Digos, ndr — stato una delusione. Umanamente i rapporti rimangono accettabili, ma il dirigente ha fallito: credevo fosse un pilastro, invece non lo stato. Per narrare quanto successo dopo il fallimento — nel 2014 a causa dell’inchiesta Time Out — sulla Mens Sana Basket spa, ci vorrebbe un’enciclopedia. Nelle more della ripartenza, sotto l’egida della Mens Sana Basket 1871, ci sono state sponsorizzazioni attese e non del tutto arrivate; straorzate sulla rotta del rilancio che hanno determinato penalizzazioni in classifica; comunicazioni sociali ritardate; un secondo crac schivato con il crowdfunding tra i tifosi (261 mila euro raccolti in due anni e mezzo) e con contributi di grandi ex come Banchi, Recalcati, Janning o dell’Hackett che invi i soldi nei momenti difficili dalla Grecia in cui si trovava; giocatori non pagati e fuggiti; infine l’avvento dei Macchi, ora visti come il demonio. Impossibile trovare una sintesi. Meglio allora tastare il futuro. L’opera di salvare il salvabile da un paio di giorni compete a Massimo Dattile, aretino, a digiuno di basket ma risanatore di aziende: il nuovo ad. Dovr calarsi alla svelta nella realt e agire. Se ha accettato, dicono, si pu fare. Ma lui resta prudente: La situazione finanziaria difficile, il territorio senese pi debole che nel passato e forse io arrivo tardi. Il mio lavoro, finalizzato a preservare prima di tutto il titolo sportivo, sar subordinato alle risorse. Di fronte a un piano serio, la gente non si tirer indietro. E le istituzioni pure. Il sindaco Luigi De Mossi, prima espressione di un centrodestra andato al governo dopo un eterno dominio di sinistra, guarda anche oltre Siena: Qui il basket radicato nel territorio. C’ un brand Mens Sana che spero possa unire gli imprenditori locali a “forestieri” interessati ad aiutarci. Non si perda la diciottesima contrada: lo slogan suggestivo, ma non nemmeno scontato che sia un ombrello comune.

Proprio i tifosi pongono condizioni: Come la vediamo? la domanda per Guidarini. La vediamo male. Non abbiamo votato per questo a.d.: per noi uno dei Macchi, lo valuteremo nei fatti e senza sconti. Si riparta, senza debiti e senza fesserie: se non si riesce a camminare, Dattile porti i libri in tribunale. Bordate finite? Eh no, resta la Federbasket: Ci ha silurato: stavamo raccogliendo fondi per pagare i senior rimasti. Qui come al Palio: si va sulla parola, ma i soldi arrivano. E perch la Fip non ha fatto verifiche a suo tempo? Per otto mesi ha passeggiato, poi ha corso per buttarci fuori. Il presidente federale Petrucci per parla chiaro: Abbiamo solo applicato il verdetto della giustizia sportiva. Non si tratta di una decisione politica. Per il cuore porta i tifosi a reagire: Non molliamo: non permetteremo che Siena abbia un’altra cicatrice.

21 marzo 2019 (modifica il 21 marzo 2019 | 22:21)

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