Il Salone? Un miliardo per il mobile, purché sia «circolare» e innovativo


Un miliardo per l’economia circolare. E per far correre l’economia del mobile alla vigilia del Salone del Mobile. Milano: stato firmato da Intesa Sanpaolo e FederlegnoArredo un accordo che mette a disposizione un miliardo di euro per supportare gli investimenti nei processi di innovazione e di economia circolare delle imprese che giocheranno la carta sostenibile: Abbiamo reso disponibile un plafond da un miliardo per dare forma ai nostri comuni valori, appunto dalla sostenibilit all’innovazione, ha commentato Stefano Barrese (banca dei Territori Intesa Sanpaolo). Un’industry quella del mobile con circa 18.600 imprese che occupano oltre 130.000 addetti e fattura quasi 23 miliardi di euro. Quarto settore per avanzo commerciale —7,6 miliardi di euro nel 2018 che mettono l’Italia al terzo posto al mondo per quote di mercato nell’alta gamma (10,4%). Davanti a Germania e Cina.

Ed proprio l’alto di gamma la fascia che il mobile italiano deve presidiare perch l, numeri alla mano, che funziona l’offerta made in Italy. Con la Cina la destinazione che pi ha contribuito, specie per le aziende della Brianza, ad assicurare ai mobilieri buoni risultati internazionali, spiega al Corriere Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo. E aggiunge: Non a caso tra il 2008 e il 2018 l’industria del mobile ha gi aumentato il suo raggio d’azione del proprio export di oltre 900 chilometri. il distretto che esporta pi lontano il suo prodotto e se nei Paesi emergenti la punta di diamante proprio la Cina, tra le economie avanzate negli Usa che il nostro prodotto di arredo andato pi veloce.

I distretti che si stanno comportando meglio? Legno e arredamento della Brianza, ma anche l’imbottito di Forl con il Mobile del Livenza e Quartiere del Piave principalmente: perch hanno saputo concentrarsi sull’alto di gama, guardare all’export o si sono legati a realt internazionali. Gi come Friulintagli che diventato tra i fornitori di Ikea.

E che cosa invece mancato a quelli che hanno faticato di pi? Il mobile imbottito della Murgia e di Quarrata, ma anche le cucine di Pesaro o le sedie e tavoli di Manzano. Comunque vero che c’ un generale leggero recupero delle nostre quote di mercato: tra il 2015 e il 2017 si registra infatti una generalizzata crescita delle quote di mercato italiane. ma c’ un problema per il settore: trovare novi innesti 4.0, personale qualificato competente nelle nuove tecnologie, perch le dinamiche dell’e-commerce anche per il mobile saranno strategiche.

Infatti nel 2018 se gli acquisti e-commerce da consumatori italiani sono saliti a 27 miliardi di euro da 14,4 del 2014 il dato relativo agli acquisti online di arredamento persino pi consistente +44%. Il Politecnico di Milano ha calcolato che nel 2017 l’export italiano online di arredamento e home living stato pari a 644 milioni di euro.In generale, secondo le nostre stime, tra il 2017 e il 2022 l’export italiano di mobili di alta gama potr aumentare di quasi 700 milioni di dollari. Quanto contribuir l’export verso la Cina, anche dopo gli accordi sulla nuova Belt and Road? Di questi 700 circa 141 potrebbero essere assicurati proprio dagli acquisti di alto di gamma dalla Cina.

E se penso al nostro competitor Germania, non mi viene in mente nessun brand di arredo-design, mentre se penso italiano ecco che facile ricordare almeno uno di quei 230 aziende champion che l’indagine di Intesa Sanpaolo ha individuato, spiega Sebastiano Cerullo, dg di Federlegno Arredo. Anche quest’anno Intesa Sanpaolo supporta come partner istituzionale il salone del Mobile. Milano, terzo anno consecutivo e il 10 aprile assegner il premio speciale Intesa Sanpaolo per il Design, mentre l’11 aprile nella filiale flagship in piazza Cordusio a Milano si celebra La natura, complemento di arredo sostenibile. Mentre alle Gallerie d’Italia, in piazza Scala, sede museale di Intesa durante il Salone si potr ammirare il Genio futurista di Giacomo Balla grazie a un prestito dalla collezione Biagiotti.


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