“Il ritiro? Non perderò influenza sul piano internazionale” –


Dopo aver annunciato a sorpresa la sua prossima uscita di scena, Angela Merkel sembra voler tornare sui suoi passi. “Il piano di ritiro” con scadenza al 2021, al termine del suo attuale mandato, non le farà perdere “l’influenza internazionale”, ha dichiarato oggi la cancelliera tedesca, protagonista indiscussa della politica europea dal novembre 2005.

“Penso che non cambierà la mia posizione di influenza nelle trattative internazionali, al contrario, avrò ancora più tempo per concentrarmi sui compiti propri di un capo di governo”, ha detto a Berlino nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente dell’Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, a proposito delle sue prossime dimissioni dalla presidenza della Cdu.

Più che un addio, quindi, quello della cancelliera sembra un arrivederci. E c’è chi, come il primo vicepresidente della Commissione Europea, il labourista olandese Frans Timmermans, la vedrebbe bene come prossimo presidente del Consiglio Europeo. Ma lei, “Mutti Merkel” (mamma Merkel), come la chiamavano i tedeschi e come la chiamano ora milioni di rifugiati a cui ha aperto le porte del Paese nel 2015, ha già escluso di puntare a ruoli di prestigio all’interno delle istituzioni europee.

Dopo 13 anni al timone della Germania, però, sono in pochi a credere che il suo sarà un pensionamento definitivo. Prima di tutto, comunque, c’è da portare a termine il suo quarto mandato, caratterizzato da crisi e malumori, sulla scia dei quali è maturata la decisione di fare un passo indietro, complice la débacle del voto in Assia. Tra le sfide principali che devono essere affrontate da qui al prossimo anno ci sono le elezioni europee e ancor prima il congresso della Cdu ad Amburgo. La Merkel lascerà la presidenza del partito a dicembre e si è già aperta la corsa alla leadership. Tra i contendenti ci sono il segretario generale Annegret Kramp-Karrenbauer, e i conservatori Jens Spahn, attuale ministro della Sanità e Friedrich Merz.

Per ora, la cancelliera resta il punto di riferimento di media e politici che, dopo la vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane, la incoronarono “leader del mondo libero”. Un ruolo che la Merkel, nonostante tutto, sembra intenzionata a voler mantenere.


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