Il mondo a Davos (ma senza Trump) e l’Italia va alla prova Ecofin


Luned 21 – Il Forum internazionale della cybersecurity

Lille, Grand Palais, oggi e domani. Sono attesi pi o meno 9 mila partecipanti (erano stati 8.600 un anno fa), in rappresentanza di un’ottantina di Paesi. Non avranno un briciolo dell’attenzione che riceveranno, in questi stessi giorni, quanti atterreranno nella pi glamour Davos. ovvio e, in parte, giusto: chi si riunisce in Svizzera ha il potere di decidere i destini del mondo. Eppure ci sono casi in cui senza “il popolo di Lille”, quello che si ritrova pi modestamente nella citt francese, neppure i Grandi della terra potrebbero fare granch. L’era cyber che ci regala immense opportunit da un lato, ci inchioda a spaventose vulnerabilit dall’altro: se ogni giorno, in tutto il pianeta, in agenzie pubbliche come in societ private, non ci lavorassero gli uomini e le donne che una volta all’anno si confrontano al Forum International de la Cybersecurit, a vincere sarebbero “i cattivi”. Almeno un’occhiata di sfuggita Lille la meriterebbe.

Luned 21 – L’Italia ai tavoli Eurogruppo-Ecofin

Oggi l’Eurogruppo, domani l’Ecofin. Come di consueto. Per noi italiani un primo banco di prova dopo il braccio di ferro e le sofferte limature che, alla fine, hanno portato al via libera della manovra da parte di Bruxelles. Ai due tavoli, che il luned riuniscono i ministri delle Finanze della sola area Euro e il marted si allargano ai colleghi di tutti i Paesi Ue, si prender atto dello stop della Commissione Ue alle ipotesi della procedura d’infrazione contro Roma. Non finita, per, per noi. Inizia una fase di stretto monitoraggio. Se qualche parametro (per esempio le previsioni di crescita formulate dal governo) dovesse cambiare, dovremmo avviare immediatamente le correzioni. In caso contrario saremmo punto e a capo.

Jair Bolsonaro
Jair Bolsonaro

Marted 22 – Il mondo a Davos

Via alla maggior concentrazione immaginabile di potere globale nel pi minuscolo e scomodo tra i tanti minuscoli e scomodi posti possibili, al mondo. Davos d’altra parte funziona anche per questo, e anche per questo la corsa a pagare decine di migliaia di dollari pur di garantirsi l’ingresso decisamente planetaria. Tra i potenti della politica che del World Economic Forum sono invece ospiti, e insieme ai big boss di industria e finanza sono la ragione per cui Davos Davos, la new entry di quest’anno un’altra conferma del vento populista internazionale: Jair Bolsonaro, neo presidente del Brasile, ha ampiamente dichiarato il proprio entusiasmo per la performance che lo attende sulle Alpi svizzere. Incidentalmente: il tema del Forum 2019, che andr avanti fino a venerd 25, dovrebbe essere “Globalizzazione 4.0”.

Venerd 25 – La fiducia delle imprese in Germania

Teniamolo nei monitor, il barometro Ifo. L’indice di fiducia delle imprese in Germania ci riguarda sempre da vicino, considerato quante aziende italiane sono trainate dagli ordini dei clienti tedeschi, e tanto pi ora: la congiuntura che per tutti rallenta, per noi minaccia recessione. Berlino l’ha tecnicamente scampata grazie alla leggera crescita del Pil nel quarto trimestre. Ma le parole usate da Destatis, il loro istituto di statistica, non sono proprio rassicuranti: solo “probabilmente”, che c’ stato un “leggero rialzo”.

Susanna Camusso
Susanna Camusso

Venerd 25 – Landini o Colla: la Cgil sceglie il segretario

A congresso da marted 22, oggi la Cgil chiude i lavori con la nomina del nuovo segretario. Susanna Camusso ha indicato come suo successore Maurizio Landini, e nella storia del maggior sindacato italiano il rituale delle investiture sempre stato rispettato. Vincenzo Colla, l’outsider, non si per candidato solo per fare passerella: sull’obiettivo di svecchiare un po’ il confronto e le ingessate regole della democrazia interna, magari, far centro.

18 gennaio 2019 (modifica il 18 gennaio 2019 | 11:50)

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