Il Milan va in pezzi nel momento decisivo: Gattuso prepara la volata Champions senza Gigio e Paquetá


Diavolo a pezzi. E al buio, spalle al muro, inquieto, ferito, solo. A meno di due mesi dalla fine dei giochi. Fanno otto partite, pi la semifinale di Coppa Italia. Momento peggiore non ci poteva essere. Perch dietro corrono, i quattrini della Champions servono a tutti. E nessuno si arrender tanto presto. Piantarsi adesso era la cosa peggiore che potesse capitare.

Ma non bastavano il punto in tre partite, l’evidente logorio fisico, la crisi tecnica: ora ci si messa anche la malasorte, che ha tolto di mezzo Paquet e Donnarumma, due titolari, due elementi fondamentali. Soprattutto il primo, del quale in rosa non esiste una controfigura. C’ un Milan con Lucas e un Milan senza Lucas. Il suo estro ormai indispensabile, vitale: senza, tutto diventa di una prevedibilit imbarazzante. Specie ora che Gattuso si era convinto a piazzarlo venti metri pi avanti, dietro Piatek. Dove deve stare.

Il brasiliano rester fuori per un pezzo. Forse anche un mese. Significa almeno la met delle partite restanti. La diagnosi emessa ieri dal club rossonero dopo gli esami strumentali parla di trauma distorsivo di secondo grado alla caviglia destra, ma era bastato osservarlo uscire da San Siro con le stampelle per capire che si trattava di un guaio serio. I medici contano di recuperarlo per fine mese, inizio maggio. Sar una corsa contro il tempo, si far di tutto. Ma resta una mazzata che potrebbe condizionare la volata al quarto posto. Per Gigio stiramento al flessore della coscia destra. Prognosi sui 15-20 giorni. Brutta notizia, ma in rapporto meno grave: Reina una garanzia, un potenziale titolare. Toccher a lui provare per ora ad arginare l’emorragia difensiva, 6 gol subiti nelle ultime 4, anche se la questione pi ampia e pi seria: la squadra nel complesso che appare scarica, impaurita, senza idee. Contro l’Udinese si notato, forse per la prima volta, anche un vistoso calo di tenuta. Effetti collaterali della faticosa rimonta d’inverno? Plausibile.

Sabato la Juve, quello dopo lo spareggio Champions con la Lazio a San Siro: due partite in 7 giorni dal peso enorme. Mercoled Leonardo e Maldini erano a Milanello: stiamo compatti, non il momento di abbattersi, il senso della loro visita. A Torino ci sar Suso, recuperato, mentre mancheranno Conti, affaticamento, e forse Kessie, infiammazione al ginocchio. L’assenza dell’ivoriano pesante. Incide. Il suo sostituto, Biglia, ha deluso anche marted. Ma dovr giocare per forza. Gattuso, la cui posizione almeno fino a fine stagione non in discussione, smonter il dispositivo col doppio centravanti. Pu funzionare, ma non in casa dei cannibali, dove servir un’altra partita, un’altra tattica, un’altra testa. Un punto l ne vale tre. E chiss che poi non si riaccenda la luce.

3 aprile 2019 (modifica il 3 aprile 2019 | 21:34)

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