Il Milan colpisce all’alba, l’Inter al tramonto: è sempre tempo di gol


Sarà un derby da vivere dall’alba al tramonto. Inter e Milan sono lontane in tutto, anche nei gol. Come pescatori mattinieri, i rossoneri raccolgono le loro reti soprattutto nella prima ora di partita, ben 12. Più tiratardi i nerazzurri, spietati invece nell’ultimo quarto d’ora di gara, 7 i gol.

«Quando i numeri dicono certe cose non sono mai casuali. Il Milan parte subito forte e cerca di indirizzare le partite, poi però paga lo scotto di un alto dispendio energetico. L’Inter ha uno stile di gioco più compassato, aspetta e prende campo con il passare dei minuti. Ora ha una buona condizione fisica e alla distanza fa la differenza», analizza il doppio ex Aldo Serena.

Il Milan colpisce all’alba, l’Inter al tramonto: è sempre tempo di gol

Se l’andazzo viene rispettato, il 169° derby di campionato potrebbe regalare grandi illusioni e inattesi ritorni. Lo scontro più atteso è sempre quello tra bomber e stavolta tra argentini sarà un derby nel derby: Mauro Icardi contro Gonzalo Higuain, con il Pipita in vantaggio per 4 reti a 3 in serie A.

«Il Milan gioca per valorizzare Higuain, l’Inter ha in Icardi un centravanti implacabile. Credo che Spalletti vorrà una squadra ad alta densità al centro, proprio per imbrigliare il Pipita e per tentare di neutralizzare Suso, prima fonte di rifornimento dell’attaccante. Gattuso vorrà invece aggredire all’inizio, sfruttando anche gli inserimenti di centrocampisti come Bonaventura e Kessie, ma pure dello stesso Biglia», pronostica Serena.

Il derby arriva dopo la sosta, proprio come l’anno scorso: allora Icardi fu dominatore indiscusso con una tripletta. Un anno dopo, il Milan ha un differente telaio, un altro tecnico, una nuova società. Staccati di 4 punti ma con una partita da recuperare con il Genoa, i rossoneri sono scalatori a caccia di punti Champions e di continuità. L’Inter da un mese ha svoltato e, dopo il k.o. interno con il Parma, si è trasformato in un velocista capace di infilare sei successi consecutivi tra Champions League e campionato e risalire fino al terzo posto.

«Entrambe sono partite male, sotto le attese. L’Inter ha più qualità e una rosa più ampia, però non ha espresso ancora tutte le sue potenzialità, sulla manovra deve migliorare. Il Milan ha fatto vedere un gioco migliore, ora ha bisogno di trovare continuità anche in alcuni interpreti di centrocampo. A Gattuso è mancato l’apporto di Calhanoglu, a Spalletti quello di Perisic, perché il croato può fare molto meglio di così», evidenzia Serena.

Il Milan ha un problema in difesa, perché in campionato ha sempre subito gol, ma in attacco è più incisiva dell’Inter e, pur con un match in meno, ha già segnato 15 volte contro le 12 dei nerazzurri che in due partite (Sassuolo e Parma) sono rimasti senza reti. In un San Siro tutto esaurito, il derby rischia di diventare una sfida a tempo, ma pure tra due differenti filosofie. Quella interista è una sorta di cooperativa del gol che ha distribuito su nove giocatori le reti, mentre i marcatori milanisti sono soltanto sette: i nerazzurri sono più imprevedibili e possono colpire con chiunque, i rossoneri più legati agli attaccanti. L’importante è trovare, tra l’alba e il tramonto, il tempo giusto del gol.

15 ottobre 2018 (modifica il 15 ottobre 2018 | 21:56)

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