Il made in Italy «sfila» a New York


The International Business Exchange, Investing in a New Europe il summit annuale a New York durante il quale l’Italia presenta le sue migliori aziende agli opinion maker, ai leader e agli investitori. L’edizione 2019 presentata oggi in programma il 17 aprile 2019, come sempre a New York e in collaborazione con il Council of Foreign Relations, il think tank americano dedicato alle relazioni internazionali. Dal 2013 organizzato da Fernando Napolitano, ceo di Italian Business & Investment Initiative, la cui missione diventare l’avamposto italiano in America in ambito economico. Dalla fondazione a oggi ha ampliato il raggio d’azione diventando uno dei portavoce e uno dei canali di collegamento non solo delle nostre imprese ma riuscendo ad aggregare alcuni operatori europei. Spiega Napolitano: L’Europa la scala necessaria per entrare nei radar americani, l’Italia troppo piccola. Un errore che gi stato fatto con l’Expo, che avrebbe avuto una risonanza ben diversa se avesse avuto un perimetro continentale e non nazionale. Inoltre non si pu prescindere dal contesto europeo per fornire agli investitori internazionali gli strumenti e la prospettiva per analizzare in modo completo il nostro scenario. Continua Napolitano: Per consentire alle imprese pubbliche e private italiane, specialmente quelle di medie dimensioni, di fornire un’informazione corretta e continuativa abbiamo istituito una piattaforma permanente in terra americana. Il summit di Napolitano uno dei pi grandi eventi dedicati all’Italia al di fuori dei nostri confini, vi partecipano dirigenti di imprese italiane per promuovere le proprie istanze. una occasione per spiegare a una platea internazionale che all’Italia si pu e si deve guardare senza pregiudizi, puntando l’attenzione sulla capacit industriale e imprenditoriale, sul design, sul valore delle nostre universit, sull’innovativit e sulla qualit dei prodotti. L’iniziativa condivisa con aziende europee e americane: A.T. Kearney, Banco Popolare di Milano, Deutsche Bank, Enel, Equita, Farmindustria, Enel, Invitalia J.P. Morgan, MC Square Capital, Mediaset, Mercatus, Sace Simest, Terna, Wind. La comunit finanziaria della costa est americana, New York, Boston, Washington, Miami e, per estensione, Chicago – spiega Napolitano – legge i numeri, ma le cifre non sono in grado di rappresentare in maniera corretta ed esaustiva il calibro del mosaico che compone l’imprenditorialit italiana. Siamo stimati solo per le quattro “F”, fashion food furniture (moda, cibo, arredamento) e Ferrari. Non siamo fra le prime 30 destinazioni degli investimenti Usa. Invece le PMI italiane hanno bisogno di capitali, competenze e mercati per sopravvivere. Un esempio virtuoso recente GGCP, Inc. (The Gabelli Group) che ha creato una Spac (special purpose acquisition company).

17 gennaio 2019 (modifica il 17 gennaio 2019 | 12:12)

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