Il lavoro che c’è: vietato non accettarlo L’Economia domani gratis


Si fa presto (forse) a dire reddito di cittadinanza, a motivarlo con la rete sociale necessaria contro la povert. Ma quante chiamate resteranno senza risposta? C’ un paradosso, infatti: i posti di lavoro ci sono – 73 mila vacanti a Milano, per esempio, 18.840 a Napoli – ma non si riuscir ad assegnarli tutti, perch non ci sono i candidati adatti. Sulle 200 mila posizioni qualificate stimate da Confindustria per il triennio 2019-2021 una su tre rischia di restare vuota, scrive Ferruccio de Bortoli nell’inchiesta su L’Economia del Corriere della Sera che sar in edicola domani, gratis, con il quotidiano. E perch? “Mancano i talenti – scrive de Bortoli – Sono scarse le competenze tecnico-scientifiche. Le aziende si rivolgono agli stranieri”. Certo, se ci fosse la disponibilit a formarsi, a studiare di pi il problema sarebbe minore. Ma de Bortoli scettico. Oltre alle norme antidivano, della cui efficacia lecito dubitare, sarebbero necessarie misure di politica attiva del lavoro che spingano alla formazione ed elevino la responsabilizzazione personale. Introvabili, di gi, non solo il cuoco-pizzaiolo e gli addetti alle pulizie negli edifici, ma anche agenti immobiliari e promotori commerciali, che non sono lavori cos umili e disagevoli.

La crescita

Legato al tema del lavoro c’ quello della crescita. Che, come la spinta agli investimenti, manca: grande assente nelle previsioni di tutti, da Banca d’Italia al Fondo monetario internazionale, ma anche nella Legge di bilancio 2019, ha sottolineato Confindustria. L’Economia approfondisce, chiedendosi: quanto si rischia a non crescere? Elenca le emergenze, secondo il sistema delle imprese: opere infrastrutturali, costo del lavoro e stretta sui prestiti. E mentre aleggia la parola “recessione” si fa largo la teoria dell’austerit espansiva: crescere, cio, pur con politiche di bilancio rigorose. Contraddittorio? Realistico, si documenta sul settimanale, citando gli esempi di Irlanda e Regno Unito.

L’altro Ferrero, mister K-way e i Bending Spoons

Chi cresce di certo la piemontese Venchi, che vuole inondare il Giappone di cioccolato, e soprattutto gelati, all’italiana. Partendo dall’Asia sfida nientemeno che Godiva, annuncia Daniele Ferrero, amministratore delegato e primo azionista. Che invita la classe dirigente e politica a prendersi il rischio imprenditoriale, a tornare a investire. Non imparentato con l’altra Ferrero, quella di Alba. Ma per chi esporta le mete quest’anno saranno altre: il Brasile, l’India e l’Africa Subsahariana, anticipa Alessandro Decio, amministratore delegato della Sace di Cdp. Che ha lo scacchiere mondiale sott’occhio e sta per presentare la nuova mappa dei rischi. Le aziende italiane sanno reagire, dice in sostanza Decio: investiteci e fatele investire, traineranno ancora il Paese. La copertina del settimanale dedicata a Marco Boglione, il fondatore di BasicNet. E’ mister K-way: ha rilevato e rilanciato il marchio delle giacche impermeabili dopo avere fatto lo stesso con Superga, Sebago e Robe di Kappa. Rivela la sua formula per vendere.

La prima donna alla guida delle politiche Fmi

Fra i personaggi c’ l’economista Gita Gopinath: nata a Calcutta, la prima donna a dirigere le politiche economiche del Fondo monetario, chiamata da Christine Lagarde. Ha debuttato al Forum di Davos. Fra le storie, le ultime rivelazioni sulla Banca Popolare di Bari, con i contenziosi che bollono sotto la crisi. Fra le aziende innovatrici, la startup milanese Bending Spoons che diventata la prima societ in Europa per numero di applicazioni scaricate (e vuole contribuire alla felicit dei dipendenti). Anche nella sezione Risparmio si parla d’investimenti, infine: ma da parte dei cittadini. I consigli per guadagnare il 3% e oltre, ma attenti al rischio che, ovviamente, sale.

27 gennaio 2019 (modifica il 27 gennaio 2019 | 09:38)

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