Il lancio fallito della Soyuz e la crisi dello spazio russo


Lo spazio russo da anni vittima di problemi molto seri. Il pi rischioso si verificato oggi con a bordo della Soyuz MS10 l’astronauta Nick Hague della Nasa e il cosmonauta Aleksey Ovchinin di Roskosmos. Il loro volo durato 2 minuti e 45 secondi perch il sistema di controllo della capsula ha strappato il veicolo del razzo vettore mentre saliva in orbita verso ISS portando in salvo i due astronauti atterrati in una zona desertica del Kazhakstan a 20 chilometri dalla citt di Dzhezkazgan. Il problema nato al momento del distacco dei quattro razzi ausiliari che funzionano da primo stadio e aggrappati allo stadio centrale che funziona da secondo stadio. Qualcosa di anomalo accaduto in questa fase delicata tanto da innescare il sistema di salvataggio che prevede l’accensione di un gruppo di razzi posti sopra la navicella i quali la staccano, appunto, dal vettore portando in salvo i suoi passeggeri. Unico inconveniente la forte accelerazione che devono subire gli astronauti, ma sono addestrati anche a questo.

la terza volta nella storia delle Soyuz iniziata a met degli anni Sessanta che si verifica una situazione d’emergenza del genere con il distacco della capsula. La prima volta accadeva nel lontano aprile 1975 e la Soyuz volava gi da 21 minuti e 27 secondi ma i due cosmonauti Vasilij Lazarev e Oleg Macarov si salvarono. La seconda volta risale al settembre 1983 con a bordo Vladimir Titov e Gennadi Strekalov. In questo caso l’emergenza scatt pima ancora che il razzo partisse dalla rampa a causa di una perdita di propellenti prima dell’accensione dei motori. Il sistema di sicurezza avvi anche in quel caso la sequenza d’emergenza e i due atterrarono a poco pi di quattro chilometri dalla rampa. Ma oggi l’incidente molto pi serio perch l’ultimo di una serie che ha fatto salire il rischio nel mondo spaziale russo. Diversi vettori Proton con a bordo vari tipi di satelliti sono falliti negli ultimi anni tanto da decidere di chiudere la sua catena di montaggio. Nell’agosto scorso stato addirittura scoperto un foro nella navicella Soyuz agganciata alla Stazione spaziale provocando una perdita di atmosfera interna alla ISS poi bloccata. E il direttore dell’agenzia spaziale Roskosmos Dmitry Rogozin ha affermato ufficialmente che era stato praticato (in maniera irregolare, forse fraudolenta) durante la sua costruzione.

A seguito dei numerosi problemi Vladimir Putin ha sostituito negli ultimi anni numerosi direttori di Roskosmos nel tentativo di riportare la situazione alla normalit. E Rogozin, politico vicinissimo a Putin, da poco sulla poltrona di comando. Ma i problemi nell’apparato spaziale-militare-industriale sembrano lontani dall’essere risolti. Con gravi danni all’economia spaziale russa perch i fallimenti nei lanci dei satelliti provocano un aumento delle tariffe di assicurazione. Ora per si arrivati a mettere a rischio la vita degli astronauti. La Nasa ancora legata al lancio dei suoi astronauti alle Soyuz russe. Almeno fino all’anno prossimo quando dovrebbero iniziare i voli delle navicelle private Dragon V2 di Space X e CST-100-Starliner di Boeing. Ora i collegamenti con la ISS rimarranno bloccati sino alla fine dei lavori della commissione d’inchiesta gi varata da Roskosmos e quindi presumibile che l’attuale equipaggio debba rimanere sulla casa cosmica oltre il tempo stabilito.

11 ottobre 2018 (modifica il 11 ottobre 2018 | 13:44)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/scienze.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *