Il futuro dello sport? Nuove tecnologie e stadi sempre aperti


In molti grandi stadi italiani il wi-fi pubblico un miraggio e la concentrazione di smartphone fa funzionare a singhiozzo anche la rete cellulare. Non solo questione di difficolt nel far girare i messaggi WhatsApp: per attrarre i giovani allo stadio (o convincerli ad abbonarsi a uno streaming) ormai decisivo permettere loro di interagire con gli altri spettatori e ricevere informazioni e statistiche real time, fruibili solo in impianti con sistemi ad alto contenuto tecnologico.

Stadi interattivi

Di questo e di molto altro si parlato ieri a Milano, nel corso di Tecnologie e nuove frontiere del business allo Sport Business Forum organizzato da Rcs Academy, aperto dal direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Monti e moderato da Gianni Valenti, vice direttore vicario della rosea. Le potenzialit del mercato dello sport, ha spiegato Vincenzo Grassi, consulente di Pwc Italia, sono estremamente promettenti a patto che si comprenda che alla tv tradizionale si sta sostituendo in maniera inesorabile lo streaming online e on demand (preponderante nella fascia 16/34 anni) e che lo sport live dovr essere offerto in impianti aperti 7 giorni su 7 e che propongano un coinvolgimento totale del pubblico. I benefici possono arrivare per gli emergenti e-sports (che ormai hanno la benedizione anche del Cio), per gli immortali basket e calcio, per i sempreverdi tennis, rugby e ciclismo ma anche per gli sport di massa (dalle maratone alle gran fondo in bici), che possono trarre grande giovamento proprio dall’interattivit, guadagnandone in fascino mediatico. La crescita deve essere collettiva, spiega Grassi. Gli sport classici devono intercettare il meglio del mondo dei videogiochi (il modello di business, la capacit di interpretare la cultura del mondo giovanile), gli e-sport devono rinnovarsi nei format allargando ulteriormente la loro audience. Analizzare a fondo la fan base permette di accontentarla dal punto di vista dei contenuti e di aumentare i ricavi pubblicitari: la Bundesliga ha distribuito 60 milioni di euro ai suoi club nell’ultima stagione grazie ai nuovi sistemi di Virtual Advertising, che sovrappongono messaggi personalizzati sugli schermi tv. Naturalmente i contenuti digitali non pubblicitari (i parametri di corsa nel ciclismo, le statistiche nel calcio e basket, i dati di gara in F1 e MotoGp) dovranno essere elaborati e proposti in modo da soddisfare fan sempre pi competenti e critici verso i fornitori di servizi non preparati.

Gratificare tutti

L’obiettivo gratificare tutti: praticanti, tifosi, aziende, enti locali. Al Forum si parlato anche di grandi eventi sportivi come acceleratori di marketing territoriale e del ruolo dei testimonial-influencer con interventi di Elisa Di Francisca, Clemente Russo, Kristian Ghedina e dell’ex campionessa di ginnastica ritmica Marta Pagnin

i.

4 aprile 2019 (modifica il 4 aprile 2019 | 21:37)

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