Il Fondo monetario dà i giudizi al mondo, in Italia si aspetta il Def


Marted 9 –Il vertice Ue-Cina sotto la regia franco-tedesca

E arriv il giorno del vertice Ue-Cina. Porta con s la coda delle polemiche sulla fuga in avanti dell’Italia, unico tra i grandi Paesi europei e i membri del G7 ad aver firmato con Pechino il Memorandum of understanding sulla Nuova Via della Seta. Primo effetto immediato: il summit di oggi a Bruxellese stato messo a punto a Parigi, dove Xi Jinping si era spostato al termine delle tappe Roma-Palermo e dove Emmanuel Macron, oltre a chiudere affari, aveva organizzato per il presidente cinese un incontro con Angela Merkel e Jean-Claude Juncker. A Giuseppe Conte, prevedibilmente, nemmeno una telefonata.

Marted 9 – Il Salone del Mobile nel segno di Leonardo

Questa la settimana in cui Milano davvero la capitale del mondo. Almeno di quello del design, e non soltanto dell’arredamento: se al Mobile, che dedicato il Salone in calendario fino al 14, con tutto ci che ruota intorno alla Milano Design Week la citt diventa realmente il polo globale della creativit. E, per noi italiani, di un grosso business: l’industria del settore, con l’indotto, vale il 5% del Pil. Scontato che l’obiettivo dell’edizione 2019 sia battere i record del 2018. Potrebbero aiutare Leonardo e le mille iniziative organizzate per il cinquecentenario della morte, cui rende omaggio lo stesso Salone ricordando – come fa Claudio Luti, il presidente – che il genio da Vinci stato il maestro di tutti i designer, precursore della relazione tra creativo e imprenditore, uomo del progresso, del futuro e del presente, venuto a Milano per sviluppare proprio la sua relazione con la forma del fare.

Marted 9 – Le prospettive dell’economia mondiale secondo il Fmi

Anteprima con vista sulle prospettive dell’economia mondiale per la riunione di primavera del Fondo monetario internazionale. Comincia venerd, va avanti fino a domenica, gioved offrir un assaggio pubblico con la tradizionale conferenza stampa della Banca Mondiale (la terr Kristalina Georgieva, presidente ad interim dopo le dimissioni a sorpresa di Jim Yong Kim). Oggi lo staff di Christine Lagarde prepara il terreno con l’aggiornamento del report dedicato alle stime globali. L’Italia sa gi cosa aspettarsi: a inizio febbraio l’Fmi era stato tra i primi organismi internazionali ad avvertire dei rischi di recessione e a tagliare le nostre stime di crescita. Non detto non lo faccia ancora: due mesi dopo e alla luce delle analisi che si sono succedute nel frattempo, il +0,6% attribuitoci per il 2019 appare eccessivamente ottimistico.

Marted 9 – Il governa anticipa (forse) il Def

La scadenza sarebbe domani, mercoled 10. Che per anche il giorno in cui, a Bruxelles, in agenda il vertice straordinario Ue sulla Brexit. Giuseppe Conte ha perci gi fatto capire che il governo potrebbe presentare il Def gi oggi. E che le varie bocciature dei vari organismi internazionali (vedi Ocse e Fmi) e centri studi nazionali (su tutti Confindustria) non hanno alterato la nostra pianificazione. Mercoled 10 – L’affanno della produzione industriale Il mini rimbalzo di gennaio non ha illuso nessuno: per tutti stato, appunto, solo un rimbalzo. Peraltro totalmente insufficiente a bilanciare i crolli degli ultimi mesi. Chi continua a sperare che, in febbraio, la produzione industriale sia in realt andata meglio delle indicazioni in arrivo dal mondo delle imprese pi di tutti, ovviamente, il governo. Anche i dati dell’Istituto di statistica sono per, questa volta, superati da numeri che non sono semplici stime: Confindustria a prevedere che, per febbraio, vada messo in conto un calo dell’1,3%.


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