Il chip Bluetooth che non ha bisogno di batteria –


Wiliot

Wiliot è una innovativa società di semiconduttori che sviluppa tag Bluetooth che non necessitano di batteria, per il mercato IoT.

Per avere un punto di riferimento per valutare l’ampiezza del suo lavoro basta sapere che Amazon Web Services, Avery Dennison e Samsung si sono ora uniti al gruppo di investitori iniziali di Wiliot. L’azienda ha quindi raccolto 30 milioni di dollari nel secondo round di finanziamenti, per un totale di 50 milioni di dollari.

Wiliot ha annunciato la novità in occasione dell’evento internazionale di New York dedicato al mondo retail, NRF (National Retail Federation) 2019 Retail’s Big Show. Il Series B Funding Round segue la dimostrazione del primo sensore tag Bluetooth di piccole dimensioni con processore ARM incorporato.

La novità sta naturalmente nella fonte di alimentazione. Il tag Bluetooth Wiliot è alimentato esclusivamente dall’energia delle frequenze radio ricavate dall’ambiente. Il sensore raccoglie dunque energia dalle onde radio, dal WiFi, dal Bluetooth: dallo stesso ambiente IoT di cui è oggetto attivo.

WiliotQuesto sviluppo può avere un impatto di grande interesse per il mercato IoT di sensori e oggetti connessi e smart. Nonché può diventare un ulteriore potenziamento delle soluzioni Rfid.

Un chip che si alimenta da solo

Un chip Wiliot incollato su una semplice antenna stampata su plastica o carta, spiega l’azienda, può rilevare la prossimità di un prodotto. E trasmettere un numero seriale cifrato insieme, ad esempio, ai dati di peso e temperatura. Il tutto, da un dispositivo delle dimensioni di un francobollo.

Inoltre, eliminando la maggior parte dei componenti solitamente associati al Bluetooth, questi tag riducono notevolmente i costi di vendita e di manutenzione.

WiliotI tag utilizzano l’innovativa tecnologia Wiliot di nanowatt computing per comunicare con qualsiasi dispositivo Bluetooth Low Energy. Quindi smartphone, access point WiFi e dispositivi Internet of Things (IoT). Che a loro volta possono connettersi a display digitali, reti cellulari LTE e network WiFi.

Possibili utilizzi del tag Bluetooth Wiliot

Il team di ricerca e sviluppo di Wiliot ha sede in Israele e la tecnologia può avere tante applicazioni d’uso.

I tag Bluetooth possono essere incorporati nella fase di produzione dei beni di consumo. Ciò  consentirebbe il monitoraggio in tempo reale attraverso il processo di produzione, fino al magazzino e dal negozio al consumatore finale. Durante tutte le fasi i sensori potrebbero rilevare le informazioni critiche per il prodotto.

In ambito retail, il transponder Wiliot può servire a superare i limiti delle informazioni sul prodotto leggibili su etichette o imballaggi. Può invece abilitare un coinvolgimento interattivo del cliente attraverso smartphone o display.

In casa, gli utenti potrebbero comunicare con i loro prodotti per ricevere istruzioni e promemoria su quando e come utilizzarli. Oppure, contenitori potenziati da Wiliot potrebbero riordinare automaticamente il contenuto quando sono vuoti.

O ancora: diventa possibile tracciare oggetti di valore in caso di smarrimento o furto, senza dover aggiungere un dongle con durata limitata della batteria. Capi di abbigliamento con etichette Wiliot potrebbero comunicare con le lavatrici smart. I potenziali casi d’uso sono innumerevoli.

La demo del prodotto è visibile sul sito Wiliot, a questo link, dove ci sono anche maggiori informazioni sulla tecnologia. Il video è incorporato anche in questa pagina.


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