Il car sharing? L’abbiamo inventato noi


Il car sharing? L’abbiamo inventato noi

Erich Sixt, numero uno del gruppo
Erich Sixt, numero uno del gruppo

Il nome di una famiglia tedesca, Sixt il marchio-simbolo di una mobilit proiettata nel domani, il noleggio dell’auto. L’intuizione risale al 1912 e fu di Martin Sixt. L’azienda ha concluso il 2018 con ricavi consolidati a 2,93 miliardi di euro, una crescita del 12,6% rispetto al 2017 e utili per 534,6 milioni. Un record ed il quinto anno di fila, ha sottolineato Erich Sixt, il presidente della societ.

Il brand ha attraversato due guerre mondiali che hanno portano — per due volte — il sequestro di tutto il parco automobilistico messo a disposizione di una clientela che utilizzava, allora, la macchina solo per visite turistiche o escursioni di una giornata. I bombardamenti della seconda guerra mondiale avevano raso al suolo l’azienda ma, Martin Sixt, colse l’opportunit dell’occupazione del suolo tedesco da parte dell’ esercito americano per offrire un servizio di taxi ai militari di stanza in Germania.

In 106 anni questa famiglia, ormai alla quarta generazione — vi lavorano anche i figli di Erich, Alexander e Konstantin, nominati amministratori aggiuntivi — ha portato avanti un’idea, collocando prima negli aeroporti di Francoforte e Monaco un ufficio, per poi estendersi in tutta Europa e nel mondo intero, Stati Uniti compresi. Regine Sixt, la moglie di Erich, la colonna portante dell’espansione estera: senza di lei non sarei riuscito a realizzare nulla. Ha individuato un nuovo canale legato alle catene alberghiere e iniziato a firmare contratti con gli hotel pi internazionali.

Nel 1986 l’ingresso in Borsa decreta l’avvio di una nuova struttura, una holding, sempre a conduzione famigliare. Hanno saputo anticipare la mutazione della mobilit, parlando un linguaggio moderno, quando le imprese storiche non sono state sempre esemplari nella qualit del servizio. Erich Sixt ha dichiarato che non si deve mai rivelare il nome dei concorrenti, anche se si sono insinuati per imparare, sono loro che devono scoprirci.

Alexander Sixt, chief strategist officer del gruppo
Alexander Sixt, chief strategist officer del gruppo

Sixt ha puntato su una cultura premium (Mercedes, Audi, Volkswagen, Maserati) che prevede anche le auto elettriche di Tesla, con prezzi tutto compreso, trasparenti, presenta offerte flessibili che hanno alleggerito l’organizzazione rendendo le proposte ancora pi competitive, vetture con meno di tre mesi di vita, totalmente equipaggiate. Regine precisa che vogliamo solo il meglio per la nostra clientela, rappresentiamo un valore aggiunto ai loro viaggi. Si parte da una rottura concettuale di chi afferma di non avere necessit di un’auto che costa cara, inquina e viene utilizzata solo in caso di eventuali spostamenti. La digitalizzazione divenuta un’opportunit per ripartire ogni volta da zero, i millennials , grandi utilizzatori di questa tipologia di trasporto, cercano un approccio facile, pratico e gratificante. Sono state inventate campagne pubblicitarie provocatorie, per esempio in occasione di uno sciopero che aveva bloccato i treni tedeschi, era stato nominato il direttore delle ferrovie dipendente del mese. E’ cos caduta la barriera tra il car sharing e il noleggio tradizionale, quando le startup mancano di esperienza e di una rete capillare, la logistica della flotta di Sixt — oltre 240 mila veicoli, in 110 paesi — un elemento di maggiore agonismo. La scelta dei partner — sono almeno 1.500 gli affiliati — fondamentale, devono assorbire, correttamente, le linee guida che definiscono i nuovi prodotti.

La proiezione

Oggi Sixt una piattaforma che integra le differenti richieste di noleggio che potranno valere, solo in Europa, fra 10 anni, almeno 400 miliardi di euro. La sua forza stata quella di allearsi con i costruttori di auto, in particolare con Bmw, con cui aveva una joint venture DriveNow, utilizzata da oltre 13 milioni di clienti, acquisita, ora, in toto da Bmw. Questo passaggio servito a Bmw per la fusione con il car2go di Dailmler, ha dato vita ad una societ chiamata Share Now che ha comportato un investimento di 1,13 miliardi di dollari, con l’obbiettivo di coinvolgere almeno 4 milioni di utenti.

Jorg Bremer, chief financial officer del gruppo
Jorg Bremer, chief financial officer del gruppo

In Italia Sixt opera da due anni, ha vetture disponibili in ogni aeroporto, isole comprese. La Sardegna stata una base di sperimentazione, in particolare con modelli Bmw e Mini, a prezzi low cost. L’applicazione Sixt App One, lanciata a fine febbraio, a Monaco, durante una manifestazione, battezzata Big Bang, dove sono stati coinvolti i dipendenti e l’intera rete della societ, alla presenza del ministro dei trasporti della Germania, Andreas Scheuer, serve a racchiudere tutte le offerte di car sharing.

decollata da Berlino per aprirsi all’Europa intera, Erich ha precisato che a noi non serve reinventare un marchio, siamo Sixt, il maggior acquirente di veicoli e vogliamo restare tali. Regine ha voluto sottolineare che con questa applicazione,Sixt si reinventata, abbiamo sempre dedicato particolare attenzione alla forza innovativa, orientandoci alle esigenze del cliente. Con la nuova app e la nostra piattaforma integrata abbiamo compiuto un grande passo verso il futuro, offrendo una moderna visione di mobilit individuale, in tutto il mondo.


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