Il calcio con Vialli che gioca «con coraggio» la sfida più difficile


L’intervista al Corriere
L’intervista al Corriere

Quelle parole, sto bene, anzi molto bene, ma non ho ancora la certezza di come finir la partita, sono state per tutti un colpo allo stomaco. Succede, quando ti rendi conto che i campioni sono tra noi, uguali a noi, fragili come noi. La verit che la voce girava da un po’, ma Gianluca Vialli la sua sfida contro il cancro aveva scelto di combatterla in silenzio, con i familiari pi stretti come unici compagni di squadra. I genitori, i fratelli, la moglie Cathryn, le figlie Olivia e Sofia che vivono con lui a Londra. stata a lungo una partita privata, la sua, intima. Fino ad ora, quando ha deciso di raccontarla in un capitolo del suo secondo libro, dal titolo Goals. 98 storie +1 per affrontare le sfide pi difficili.

La sua, di sfida, stata e continua a essere dura: un intervento, poi otto mesi di chemioterapia e sei settimane di radioterapia. Giravo con un maglione sotto la camicia, perch gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano il passaggio pi intimo della sua confessione, affidata ieri ad Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera. Il mondo del calcio gli si stretto attorno. E stavolta non sembrato affatto un gesto di facciata, come troppo spesso avviene. Molti i messaggi. Da Gianni Rivera (ha avuto coraggio e questo un buon segno per combattere) a Beppe Marotta (un esempio da imitare), da Damiano Tommasi (una scelta consapevole che ci avvicina tutti a lui) a Renzo Uliveri (sostegno pieno e totale all’uomo e all’uomo di calcio) fino all’Inter (tifiamo tutti per te): l’elenco di chi ha voluto dimostrare pubblicamente la vicinanza all’ex centravanti di Cremonese, Samp, Juve, Chelsea e Nazionale, oggi 54enne, lunghissimo. Messaggi anche dall’estero, cos il suo Chelsea: Ti vogliamo bene. Sono sicuro che stai lottando come un leone da grande capitano quale eri, ti voglio bene le parole dell’ex compagno Alessio Tacchinardi. Anche Massimiliano Allegri gli ha rivolto un pensiero: Nella vita non ti regala niente di nessuno. Ci vuole grande carattere per sconfiggere questo male brutto. Ce la far, perch ha coraggio.

Quel coraggio che poi la ragione che ha spinto Vialli a parlare della sua partita: Spero che la mia storia possa servire a ispirare le persone che si trovano all’incrocio determinante della vita.

26 novembre 2018 (modifica il 26 novembre 2018 | 22:51)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *