Ikea Verona, il colosso svedese rinuncia al centro commerciale: in fumo 1000 posti


Ikea rinuncia a Verona. “Purtroppo, l’incertezza degli scorsi mesi rispetto alla possibilità di procedere con il progetto originario di negozio Ikea e centro commerciale – una soluzione che avrebbe garantito una sostenibilità finanziaria nel lungo termine – non ha creato le condizioni per poter procedere con la pianificazione di un investimento così importante”. Così, con un comunicato, Ikea ha informato il Sindaco di Verona della decisione di non portare avanti il progetto per l’area della “Marangona”. La decisione, prosegue Ikea, è stata presa “anche in ragione delle più generali valutazioni strategiche che Ikea sta svolgendo a livello internazionale”.

Sfumano così, stando a quanto diceva il colosso svedese dell’arredamento low cost, 1000 posti di lavoro e un indotto da 250 milioni di euro l’anno. Ikea ha parlato di «ripetuti ritardi e rinvii nella definizione dell’area dove realizzare il progetto», come ha commentato all’Ansa l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, rilevando che con la rinuncia al progetto «si dice addio anche agli svincoli e alle opere pubbliche quanto mai necessarie nell’area (la Marangona) dove sarebbe sorta Ikea Verona». «La colpa di tutto ciò – ha aggiunto Tosi – è del sindaco Sboarina e della sua giunta, chiaro. La mia amministrazione ha speso tre anni di tempo per portare avanti questo importante progetto, poi arriva Sboarina, più che un sindaco una vera e propria catastrofe per i veronesi, che manda a monte tutto tra inutili tentennamenti e continui cambi di opinione». «Ben fatto sindaco, i veronesi ringraziano. Quando Sboarina si dimetterà per manifesta incapacità e latitanza, sarà sempre troppo tardi» ha concluso Tosi.


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