Icardi-Inter, le pagelle della crisi (in cui nessuno prende la sufficienza): i voti a Spalletti, Wanda Nara, Zhang, Marotta, Perisic, Massimo Moratti


L’Inter ha vinto 4-0 col Genoa, Mauro Icardi ha segnato anche senza la fascia di capitano che la societ gli aveva tolto, assegnandola al portiere Handanovic e determinando l’assenza del centravanti argentino per 53 giorni. Una vicenda che ha costretto tutti i vertici della societ (il presidente Zhang, l’amministratore delegato Marotta, l’allenatore Spalletti) a un lavoro di mediazione cos complesso da richiedere addirittura un intervento esterno: l’avvocato Nicoletti, chiamato dall’ex presidente e proprietario Massimo Moratti, il cui aiuto era stato invocato da Wanda Nara. Proprio la moglie e procuratrice di Icardi, con le sue parole sul livello della rosa dell’Inter, peraltro, aveva fatto esplodere la crisi. Una crisi che col successo di Genova sembrerebbe chiusa (quando si scrive di Inter, meglio usare sempre il condizionale): e dalla quale, come ha detto Spalletti nella conferenza stampa prima della partita di Genova, tutti sono usciti sconfitti. Perci, le pagelle dei protagonisti non prevedono sufficienze. Ma solo voti diversificati sotto il 6.

Mauro Icardi: 4

Solo umanamente si comprende la difesa dell’indifendibile moglie Wanda. Per il resto sembra difficile capire come sia possibile trovare normale che la tua compagna di vita e procuratrice vada in tv a dire che i compagni non ti passano abbastanza palloni e pensare che nessuno si offenda. Sarebbe seccante per chiunque in qualsiasi ambiente di lavoro, figurarsi in una squadra di calcio di cui sei il capitano. Non sembrata brillante nemmeno l’idea di chiamarsi fuori per fare vedere che l’Inter senza Icardi si sarebbe parecchio indebolita. Con o senza Icardi, la media punti cambiata di poco (1,66 contro 1,86). E quella dei gol segnati addirittura migliorata (da 1,39 a 1,83). Per non dire del gioco: la partita col Genoa di mercoled sera, per quanto ottima, non vale meno del derby vinto 3-2 contro un Milan in quel momento nettamente favorito. Insomma, l’esilio volontario di Icardi ha avuto un effetto duplice: rinforzare tutti i dubbi non sul suo valore (che oggettivo) quanto sulla sua incidenza all’interno di una squadra che giochi un calcio moderno. E poi, permettere a Lautaro Martinez di dimostrare che anche nella rosa dell’Inter c’ un attaccante capace di giocare bene con i reparti. In altri termini, Icardi ha permesso al suo amico e proteg di dimostrare di potersela giocare. Con lui.

Ivan Perisic: 4 meno

Tutta una carriera riassunta in 53 giorni. Il grande nemico Icardi sparisce per 53 giorni, e cos il croato ha l’occasione d’oro per dimostrare chi quello veramente bravo, meritevole di comandare in spogliatoio e in campo. Ma dopo una buona partita con la Samp, le sue tracce si (ri)perdono per sempre. Chiss, forse questo il suo modo di farsi desiderare dalle squadre di Premier League. Che per forse si stanno chiedendo se, a 30 anni compiuti, si possa ancora essere considerati dei grandi campioni. Ma sempre e solo potenzialmente.

Luciano Spalletti: 5

A proposito di Perisic: la sua insistenza nel volerlo trattenere pur di fronte a un’offerta di 50 milioni del Manchester United la scorsa estate, rester forse nella storia come il peggior errore di Luciano Spalletti alla guida dell’Inter. Per il resto, il tecnico aveva gestito anche bene la crisi, considerando la difficolt della sua posizione. Peccato per il crollo nel finale, con le esternazioni dopo Lazio-Inter, in cui riuscito nell’impresa di dire cose tutte condivisibili, ma nel modo e nel momento pi sbagliati possibile. Errore ripetuto anche dopo la vittoria sul Genoa: sostenere che sulla vicenda i giornalisti hanno fatto fiction e che certi opinionisti vogliono il male del club non giusto o sbagliato. solo ridicolo. Quanto al fatto che l’Inter, dopo le sue esternazioni, abbia giocato benissimo e vinto a Genova, vale quello che si scritto per Icardi: la squadra di Spalletti aveva fatto altre ottime partite (e altre pessime). Quindi il nesso causa-effetto tutto da dimostrare.

Steven Zhang: 5,5

Nella risoluzione della crisi l’apporto del presidente dell’Inter c’ stato ed stato importante. Ma in casi come questi l’apparenza conta almeno quanto la sostanza. E il numero 1 del club non sembrato cos presente come ci si aspetterebbe. Tanto vero che la crisi durata 53 giorni. Decisamente troppi.

Giuseppe Marotta: 5,5

per questo motivo che nemmeno il nuovo amministratore delegato dell’Inter, Giuseppe Marotta, riesce a portare a casa la sufficienza. fuori discussione che il suo lavoro diplomatico, le sue pacate apparizioni televisive e l’introduzione di metodi di gestione delle crisi come si fa nei grandi club, abbiano avuto un ruolo determinante (in positivo). Ma riesce difficile immaginare che l da dove Marotta proviene (la Juve), un pasticcio come quello di Icardi sarebbe potuto nascere. E, nel caso, durare cos a lungo. Vedi Bonucci versus Allegri. Il paragone regge fino a un certo punto, ma anche il modo in cui il Milan ha gestito la lite Biglia-Kessi ha fatto sembrare l’Inter un club in piena anarchia. Tanto che il suo allenatore potuto andare in tv a definire umiliante ci che i suoi dirigenti stavano facendo da settimane. Riuscire a fargli rinnegare tutto 24 ore dopo di certo una vittoria, ma di Pirro. Per carit, in 4 mesi nessuno fa miracoli, soprattutto arrivando in un posto celebre per la sua scombinatezza. Ma probabile che si potesse far meglio.

Massimo Moratti: 5 meno

Si poteva per esempio evitare di accettare l’intervento dell’ex presidente e proprietario Massimo Moratti, che a sua volta ha chiamato il mediatore Paolo Nicoletti. Non andava coinvolto. E lui non avrebbe dovuto accettare di farsi coinvolgere. Perch come se la Juve si fosse rivolta a Boniperti (o il Milan a Berlusconi) per risolvere i propri pasticci. Ai suoi tempi, Moratti avrebbe mai accettato un intervento del genere?

4 aprile 2019 (modifica il 4 aprile 2019 | 15:23)

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