I serbi non gli perdonano il gesto dell’aquila, minacce a Shaqiri (Liverpool) non convocato per Belgrado


Minacce e rischio potenziale anche per i compagni. Queste le ragioni per cui il nazionale svizzero, di origini kosovaro-albanesi, Xherdan Shaqiri è stato escluso dalla rosa del Liverpool in vista della trasferta di Belgrado. La decisione è stata presa dal suo allenatore Jurgen Klopp dopo i numerosi messaggi intimidatori ricevuti dall’attaccante del Liverpool. «Abbiamo letto tutte le speculazioni sul caso, il tipo di accoglienza che avrebbe ricevuto, e non vogliamo distrazioni – la spiegazione di Klopp affidata ad un messaggio pubblicato sul sito dei Reds -. Non abbiamo alcuno messaggio politico, non vogliamo distrazioni perché solo il calcio è importante».

Polemiche

Durante i Mondiali di Russia, Shaqiri aveva sollevato polemiche per aver esultato dopo un gol alla Serbia con il gesto dell’aquila per inneggiare all’Albania e all’indipendenza kosovara da Belgrado. La Fifa aveva multato in quell’occasione il giocatore. «Siamo ansiosi di essere rispettosi e desiderosi di evitare qualsiasi distrazione che possa distogliere l’attenzione da una gara di 90 minuti che è importante per il calcio e solo per il calcio. Quindi, per questo motivo Xherdan non è coinvolto e accetta e comprende questo». Shaqiri era partito titolare nel 4-0 casalingo del Liverpool contro la Stella Rossa, il 24 ottobre scorso e avrebbe potuto giocare anche nella gara di ritorno. I Reds al momento sono in testa alla classifica del Gruppo C di Champions League con sei punti, uno in più del Napoli e due sul Paris Saint-Germain, con la Stella Rossa in fondo a quota 1.

5 novembre 2018 (modifica il 5 novembre 2018 | 15:07)

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