I rifiuti del condominio? L’isola ecologica è anche sul suolo pubblico (quando manca lo spazio)


Nella realt accade di frequente che molti condomini non abbiano aree idonee per il deposito dei rifiuti. Si tratta di situazioni (nella maggior parte dei casi) in cui gli stabili sono stati costruiti secondo regole edilizie che non prevedevano spazi adeguati per il deposito e la raccolta della spazzatura. Per i condomini che non hanno al loro interno aree dedicate per la raccolta differenziata, n accesso al servizio di raccolta porta a porta, molti Comuni si sono organizzati creando le isole ecologiche pubbliche, aree recintate e sorvegliate per la raccolta differenziata. L’utilit principale quella di evitare lo smaltimento in discarica, per recuperare risorse e tutelare meglio l’ambiente. Oggi accade sempre pi spesso che l’isola ecologica sia condominiale, ossia a uso esclusivo dei condomini. Di norma le isole ecologiche condominiali devono essere collocate in aree private o di propriet del condominio. Per quegli edifici che non dispongono degli spazi adeguati, il Comune potr autorizzare l’occupazione di una zona pubblica idonea. Ci a seguito di apposita istruttoria, che valuti nel dettaglio le esigenze dei vicini, e che motivi adeguatamente la deroga al principio generale di localizzare le isole ecologiche nelle aree condominiali.

Detto orientamento stato sancito dal Tribunale Amministrativo Regionale – T.A.R. – della Liguria, prima sezione, nella sentenza 26 ottobre 2018, n. 865, che accoglieva il ricorso dei residenti in alcune villette vicine a un condominio. Nella fattispecie, al condominio il Comune aveva concesso l’autorizzazione per realizzare un’isola ecologica su area pubblica proprio nei pressi della loro abitazione. Ci aveva generato la richiesta dei vicini affinch fosse annullata la decisione del Comune: i ricorrenti lamentavano che il condominio anzich individuare l’area destinata ai contenitori dei rifiuti in spazi privati o condominiali e comunque nelle immediate vicinanze degli edifici condominiali, non solo avrebbe ottenuto (in assenza dei necessari presupposti) la deroga all’occupazione del suolo pubblico, ma anche l’individuazione di tale spazio lontano dal complesso del condominio e adiacente invece a quello dei ricorrenti. Dopo che la posizione dell’isola ecologica era stata oggetto di contenzioso dinanzi al T.A.R., il condominio aveva proposto l’occupazione di un’area alternativa e presentato una nuova S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attivit), ma era stato il Comune a individuare un’altra collocazione ritenendola preferibile.

Sempre pi Comuni, si sono adeguati alla civile necessit di differenziare la raccolta dei rifiuti domestici, per ottimizzare i costi di smaltimento. Le linee guida adottate, spesso, interessano il colore del contenitore di raccolta e il sacchetto che contiene la spazzatura. Avvenendo la separazione dei rifiuti all’interno delle abitazioni, al Comune non rimane altro che il servizio di raccolta. Poich il servizio viene effettuato con frequenza di due o tre volte la settimana, il condominio si ritrova a dover pensare ad un’area di stoccaggio dei numerosi sacchetti conferiti. I condomini si ritrovano spesso con sacchetti da smaltire piazzati in aree normalmente all’aperto, a rischio pioggia e animali vari. L’ideale sarebbe, previo consenso dell’assemblea (con la maggioranza prevista dall’art. 1136,comma 2, c.c., vale a dire con la presenza dei condomini che rappresentano almeno la met del valore dello stabile) cercare all’interno dell’area condominiale uno spazio da adibire ad “isola ecologica” e posizionarvi dei cassonetti, chiusi a pedale, in modo che non possano essere visitati da “ospiti” randagi o ratti. La dimensione e la quantit saranno proporzionali alle unit abitative dello stabile. Mentre la richiesta di fornitura dei cassonetti potr essere fatta all’ufficio ecologia del Comune. Successivamente, i bidoni conferiti saranno almeno cinque di diverso colori: il bianco (carta, cartone), il verde (vetro, specchi), il marrone (umido/organico), il giallo (plastica riciclabile) ed il blu (alluminio/lattine).

Non in tutti i condomini, purtroppo, possibile realizzare un’isola ecologica adatta, ma sarebbe utile pensare a costituirne una, poich di grande servizio per la comunit condominiale. Potrebbe essere necessario, inoltre, sopprimere un posto auto o creare una piattaforma di base per ancorare i contenitori e possibilmente riparare l’isola dalle intemperie. L’area deve essere facilmente raggiungibile dal servizio di raccolta periodico proveniente dall’esterno; al contempo, per, dovr evitare il libero accesso degli operatori ecologici all’interno degli spazi condominiali, per ragioni di sicurezza. Quanto alla pulizia generale dell’isola ecologica, non sono necessari grandi interventi. Se tutti i condomini si sentono partecipi e responsabili dell’area, sar sufficiente un semplice riordino dei cassonetti di raccolta e saltuarie operazioni di pulizia. In conclusione, possibile affermare che l’isola ecologica in condominio ha un forte impatto ambientale poich consente un corretto smaltimento dei rifiuti ed un risparmio economico, evitando lo smaltimento in discarica.
**Comitato Scientifico del portale Condominio e Locazione di Giuffr Francis Lefebvre.


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